8 novembre 2002

Anche il rumore va programmato entro certi limiti
Il territorio comunale sarà diviso in cinque zone
di Mirco Gastaldon

Da anni il tema dell'inquinamento acustico fa parte della sensibilità dei cittadini ed è oggetto di diversi interventi legislativi e di indirizzo da parte dell'Amministrazione Pubblica. La legislazione prevede che l'intero territorio sia suddiviso in massimo 6 aree omogenee e classificato in funzione della destinazione dell'area e della rumorosità di fondo presente al momento della misura del "rumore". Tale classificazione comporta quindi dei limiti massimi di rumorosità misurabile, in funzione delle aree limitrofe e a seconda della fascia oraria nella quale avviene la misura.
L'Amministrazione Comunale di Cadoneghe ha inteso dotarsi di un Piano di Zonizzazione acustica; un atto tecnico che disciplina la volontà politica di governo del territorio in quanto ne regola l'uso e vincola le modalità di sviluppo delle attività in esso svolte. L'obiettivo è di prevenire il deterioramento acustico di zone non inquinate e di fornire un indispensabile strumento di pianificazione, di prevenzione e di risanamento dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale ed industriale.
Il piano di zonizzazione, se costantemente aggiornato, è un utile strumento di programmazione che si accompagna al Piano Regolatore Generale, ne trae indicazione di sviluppo e ne sostanzia scelte qualitative e quantitative degli insediamenti.
La zonizzazione acustica terrà conto di livelli di attenzione superati i quali (misura condotta dall'ARPAV) occorrerà procedere ad avviare un Piano di Risanamento Acustico Comunale nel quale l'Amministrazione Pubblica dovrà indicare, sia al singolo privato che all'attività produttiva o alla generica realtà che causa il rumore, le modalità ed i tempi nei quali l'eccessiva rumorosità dovrà essere eliminata (fanno eccezione le strade statali e di alta percorrenza).
Le 6 classi nelle quali può essere classificato il territorio comunale sono:
Classe 1 - aree particolarmente protette: aree nelle quali la quiete rappresenta un elemento base per la loro utilizzazione: aree ospedaliere, scolastiche, destinate al riposo e allo svago, aree residenziali rurali, parchi pubblici…
Classe 2 - aree destinate ad uso prevalentemente residenziale: aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione, con limitata attività commerciale ed assenza di attività artigianali o industriali.
Classe 3 - aree di tipo misto: aree interessate da traffico veicolare locale o di attraversamento, con media densità di popolazione, con presenza di attività commerciali, uffici, con limitata presenza di attività artigianali: aree rurali interessate da attività che fanno uso di macchine operatrici.
Classe 4 - aree di intensa attività umana: aree con intenso traffico veicolare, alta densità di popolazione, elevata presenza di attività commerciali ed uffici, presenza di attività artigianali, aree in prossimità di strade di grande comunicazione e di linee ferroviarie; aree portuali con limitata presenza di attività industriali.
Classe 5 - aree prevalentemente industriali: aree interessate dalla presenza di attività industriali con scarsa presenza di abitazioni.
Classe 6 - aree esclusivamente industriali: aree interessate da attività industriali e prive di insediamenti abitativi.
Nel presente articolo non si forniscono, per scarsità di spazio necessario alla loro spiegazione, i limiti previsti per ogni classe. Si rimanda infatti il tutto ad una presentazione pubblica del Piano di Zonizzazione che, comportando una classificazione del territorio, successivamente alla sua adozione in un prossimo Consiglio Comunale, potrà anche recepire le indicazioni dei cittadini oltreché fornire loro utili chiarimenti.

stampa