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La variante al Piano regolatore adotta lo strumento della perequazione
Tutti potranno concorrere
alla riqualificazione urbanistica della Castagnara
Interessati il piazzale Castagnara e le vie Manin, Marconi, La Malfa e Monte Grappa di Rinaldo Contin
Su ilponte.to abbiamo già riferito che attualmente sono in fase di redazione due varianti al Piano regolatore generale che interesseranno il territorio comunale di Cadoneghe. Diamo ora qualche ulteriore dettaglio sulla variante parziale al Prg per la qualificazione della zona della Castagnara.
La variante ha lo scopo di orientare l'iniziativa dei proprietari degli immobili verso la trasformazione e riqualificazione urbana delle arre inserite negli ambiti:
a) fronte urbano della Castagnara, in continuità con l'intervento previsto nell'area ex Breda;
b) fronte di via Manin (centro del fronte della Castagnara ed edificazione ad est di via Manin);
c) aree per attività economiche varie comprese fra le vie Marconi, La Malfa e Monte Grappa.
L'intento è quindi di riqualificare le aree un tempo interessate da attività produttive oltre al centro urbano della Castagnara e di dotare di nuovi parcheggi, piste ciclabili e diversa accessibilità la zona interessata da servizi (scuole, Parrocchia, parco).
La riqualificazione verrà favorita mediante l'introduzione di strumenti di perequazione, fermo restando che l'indice di fabbricabilità territoriale riferito agli ambiti di ristrutturazione urbanistica dovrà mantenersi intorno a 1 mc/mq. Il metodo della perequazione urbanistica determina il diritto edificatorio spettante a ciascun proprietario in ragione del diverso stato di fatto e di diritto in cui si trovano le proprietà al momento della formazione della variante. Quest'ultima, nel disciplinare gli interventi di trasformazione da attuare in forma unitaria, deve assicurare un'equa ripartizione dei diritti edificatori e dei relativi oneri fra tutte le proprietà interessate, indipendentemente dalle destinazioni specifiche assegnate alle singole aree. La variante indicherà altresì le modalità più opportune per la distribuzione delle volumetrie attribuite; ne deriverà che tutte le proprietà concorreranno pro quota alla corresponsione degli oneri concessori nelle forme stabilite dall'Amministrazione comunale, compresa la sistemazione e cessione di opere pubbliche e delle corrispondenti aree o - in caso di impossibilità funzionale - mediante monetizzazione di servizi in uguale misura.
Come abbiamo già sostenuto in passato, per la variante sarà cura dell'Amministrazione comunale, una volta definita, rendere direttamente partecipe la cittadinanza con osservazioni/integrazioni e chiarimenti per rendere le previsioni vicine alle necessità del cittadino.
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