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L'Intesa civica Il Ponte perplessa sulla soluzione urbanistica
Il recupero dell'area industriale dismessa dalle Officine e Fonderie Breda offre un'opportunità decisiva per identificare in modo forte e qualitativo le scelte urbanistiche e di vivibilità di tutta la zona della Castagnara. Il Piano regolatore generale vigente prevede per quest'area, precisamente nella zona delle ex officine, ben due torri di dieci piani ciascuna e un parco a verde nella zona della fonderia. I componenti dell'attuale maggioranza "Cadoneghe democratica. Il Ponte", all'unanimità, già a dicembre 1999, esprimevano come scelta urbanistica migliorativa quella di non prevedere più l'edificazione delle due torri, ma di ridurre l'edificazione in altezza a 3-4 piani e di distribuire la residenzialità realizzabile molto più razionalmente in tutte e due le zone (ex officina ed ex fonderia) relegando una parte, quantitativamente limitata, ad uso commerciale e servizi, solamente sul fronte arginale del Muson, in proseguimento della zo-na commerciale del bar Momi. A seguito di questo indirizzo unanime, le verifiche portate avanti con la proprietà, direttamente dal sindaco e dall'assessore all'urbanistica, portavano i privati a presentare, il 22 febbraio 2001, un progetto urbanistico-edilizio che rispecchiava pienamente tali indicazioni. Improvvisamente a luglio 2001, viene presentato un nuovo progetto urbanistico-edilizio che la proprietà afferma tale da realizzarsi in tempi più brevi e con meno vincoli rispetto a quello precedentemente prospettato. Questo progetto si basa su questi punti principali: Tra le motivazioni di quell'astensione c'era e c'è la consapevolezza dell'Intesa civica Il Ponte che di fronte ad un così rilevante intervento edilizio è giusto che ognuno si esprima con chiarezza. Questa nostra convinzione è confermata dalla presentazione a dicembre 2001 del nuovo progetto di massima che evidenzia anche il notevole impatto ambientale di un unico edificio ad "U", di 4 o 5 piani, che ha un fronte di cento metri circa ed è costituito da 120 appartamenti. Su queste soluzioni sollecitiamo ed aspettiamo il contributo di tutti, a partire dai cittadini. L'Intesa civica Il Ponte, da parte sua, confronta con i concittadini la sua posizione, con la consapevolezza che è possibile e necessario ridiscutere l'ultima proposta fatta dai proprietari dell'area e dai progettisti. Tra le due proposte presentate, diamo senz'altro la preferenza alla prima del 22 febbraio 2001, perché rispettava molto di più un'armonica distribuzione degli edifici su tutta l'area, una più equilibrata destinazione di utilizzo, un più alto livello di vivibilità residenziale, un minore costo di manutenzione nel tempo delle opere pubbliche, una maggiore fruibilità delle aree a parcheggio ed un migliore collegamento con la viabilità e con la retrostante edificazione esistente (che insiste su un'unica strada, via Bordin, la cui pessima praticabilità è nota a tutti). La finalità principale, che deve essere conseguita dall'Amministrazione comunale con l'urbanizzazione di questa importante area, non è solo un pezzo di verde o un porticato pubblico in più, bensì la soluzione urbanistico-economica più razionale, per risolvere il grave problema dei parcheggi e della viabilità di tutta la zona e del nodo della Castagnara. * componente della Commissione edilizia comunale. |