San Bonaventura un piazzale da recuperare
Le auto tra le principali cause del suo degrado
di Rinaldo Contin
Vi sono a volte nella vita di una comunità dei problemi apparentemente secondari che però portano disagi nella vita di tutti i giorni. Molti di questi sono legati alla ordinaria manutenzione dei luoghi pubblici. La soluzione non presenta particolari difficoltà, ma può essere tuttavia un tassello importante per migliorare la qualità della vita quotidiana di molti cittadini.
A Cadoneghe è il caso del piazzale San Bonaventura che prende il nome dalla chiesa che su di esso sorge. San Bonaventura è una parrocchia giovane - nominata tale nel 1967, la cui chiesa (intesa come edificio) è stata inaugurata nella Pasqua del 1972 - che conta 5700 parrocchiani. Attualmente piazzale San Bonaventura è terra di nessuno, ostaggio di automobili parcheggiate in maniera selvaggia. Il degrado è evidente. Necessaria una nuova pavimentazione (i pini marittimi, la cui azione delle radici è nota, hanno sconnesso in maniera evidente il manto d'asfalto), una delimitazione dell'area, una regolamentazione delle soste, una illuminazione adeguata. Il piazzale deve tornare a vivere perché, oltre ad essere parte fondamentale per lo svolgimento di alcune funzioni religiose che sono ora penalizzate, rappresenta, come spesso accade agli spazi adiacenti alle chiese, un punto di ritrovo in cui vivere momenti comunitari. O meglio rappresenterebbe…
|