di Tino Bedin
Il centro di Mejaniga cambierà volto in pochi mesi. Ha già cominciato a cambiarlo, con l'abbattimento della parte più vecchia della canonica, quella addossata alla chiesa. Con l'approvazione definitiva nel consiglio comunale del 2 maggio 2007 è completa la parte urbanistica e progettuale di un'idea che è insieme edilizia e comunitaria. Ora si può passare alla fase realizzativa.
L'idea è contenuta nella variante al piano regolatore approvata il 27 aprile 2004 dal precedente consiglio comunale. È stata precisata e perfezionata dall'attuale amministrazione sia con una delibera consiliare del gennaio 2007, sia con l'adozione da parte della giunta municipale del piano di recupero nel marzo scorso.
Il Comune aveva in precedenza riconosciuto il ruolo civico del nuovo centro comunitario che verrà realizzato a fianco della chiesa, consentendo una volumetria adeguata ai servizi che si intendono realizzare.
Un sistema di piazze civiche
In sintesi la sistemazione urbanistica prevede che tutti i servizi parrocchiali siano collocati nella parte nord dell'attuale via Gramsci. Verranno abbattuti la scuola materna e gli edifici del centro parrocchiale sul lato sud. Essi saranno sostituiti da una nuova edificazione arretrata rispetto alla strada in modo da creare una piazza, che avrà come quinta il vecchio cinema parrocchiale, che è stato acquisito dall'amministrazione comunale con lo scopo di farne un centro culturale comunale.
Si creerà quindi nel centro di Mejaniga una nuova piazza, direttamente collegata a piazza Insurrezione e di genererà quel sistema di "piazza civica" caratteristica dei centri europei, sulla quale si affacciano sia gli edifici della municipalità che quelli della comunità religiosa. La scuola materna di comunità è invece già in avanzata fase di costruzione lungo via Conche, in un compendio - anche qui singolare - in cui il servizio pubblico alla prima infanzia è fisicamente omogeneo, sia che si tratti di scuola statale che di scuola di comunità.
Il parroco don Odilio Longhin e gli organismi parrocchiali hanno lavorato con attenzione al progetto. Ma anche per l'amministrazione comunale si è trattato e si tratta di una sfida importante, seguita in prima persona dal sindaco Mirco Gastaldon e dall'assessore Alessandra Barbieri. Fondamentale è stato il contributo che hanno portato due consiglieri dell'Intesa civica Il Ponte che sono anche membri della comunità di Mejaniga: Paolino Beccaro e Chiara Giacon.
Ora si tratta di seguire con attenzione la realizzazione in modo che la realizzazione del recupero del centro di Mejaniga corrisponda alle attese.
Edifici con la loro storia
L'Intesa civica Il Ponte si augura che l'esempio dato alla parrocchia di Sant'Antonino sia seguito dai proprietari della parte del centro di Mejaniga che va dall'ex cinema al Bar Sport. L'amministrazione comunale è pronta a seguire con attenzione proposte ed iniziative che completino la riqualificazione di questa parte del territorio comunale.
Sul piano civico abbiamo un'attesa nei confronti della parrocchia. Il vecchio asilo e il vecchio patronato che vengono ora sostituiti non sono solo due edifici. Essi erano impastati anche del lavoro diretto (nel caso dell'asilo) e del coraggio preveggente (nel caso del patronato) di due parroci di Mejaniga: don Bortolo Guzzonato e don Valentino Vialetto. Una volta scomparsi i due edifici, c'è il rischio che la comunità di privi anche di una parte della sua memoria. Per questo avanziamo la proposta che la nuova scuola materna sia dedicata a don Guzzonato (oltre che a san Pio X) e che il nuovo centro parrocchiale sia dedicato a don Vialetto.
Quanto al Comune, ci sembra significativo che la nuova piazza che nasce sia fin da subito intitolata a Sant'Antonino, completando così il sistema di piazze parrocchiali intitolate a Sant'Andrea e a San Bonaventura.