di Tino Bedin
Con l'inizio di maggio l'Unione di Comuni tra Cadoneghe e Vigodarzere è giuridicamente costituita. Anche dal punto di vista operativo inizia ad operare, anche se la funzionalità piena si avrà fra qualche mese, sia perché è necessario un periodo di rodaggio, sia per ragioni politiche: alla fine di maggio si rinnova l'amministrazione comunale di Vigodarzere e occorre dare il tempo ai nuovi amministratori di precisare obiettivi e attese nei confronti dell'Unione del Medio Brenta.
È stato tuttavia opportuno dare vita all'Unione, perché comunque le procedure decisionali richiedono tempo e perché era importante per i Comuni di Cadoneghe e di Vigodarzere disporre di uno strumento in più per rispondere alle esigenze dei cittadini.
Parte dell'area metropolitana
L'area metropolitana di Padova costituisce ovviamente la dimensione finale dell'integrazione alla quale l'Intesa civica Il Ponte guarda come un'opportunità per Cadoneghe. Si tratta di una dimensione che consente programmazione di residenze, di servizi, di comunicazione che evitano a Cadoneghe di essere "periferia". La "trattativa" con Padova che avviene all'interno della Conferenza metropolitana di Padova sta abituando tutti i protagonisti a sentirsi parte di una stessa area, nella quale non esistono "discariche" sulle quali riversare quello che la città capoluogo non desidera più, ma centri di comunità da valorizzare.
All'interno di questo progetto generale, Cadoneghe è interessata a realizzare una integrazione più stretta dell'area del Brenta, sia per le sue caratteristiche geografiche, sia per il ruolo che quest'area può svolgere all'interno della provincia di Padova. Si tratta dell'area che comprende i Comuni di Limena, Vigodarzere, Cadoneghe, Noventa e Vigonza, che insieme costituiscono dal punto di vista della popolazione, degli insediamenti produttivi, dei centri storici una autentica città. Forme di collaborazione già legano tra di loro alcuni di questi Comuni. Ora occorre dare una prospettiva unitaria a queste collaborazioni ed indicare anche la dimensione finale.
L'integrazione tra i due Comuni
L'Unione di Comuni tra Cadoneghe e Vigodarzere nasce in questa prospettiva. Per ragioni operative ed anche per situazioni politiche immediate è attualmente la dimensione che si può attivare da subito. I due Comuni sono già impegnati a realizzare insieme la revisione del loro piano regolatore; sono uniti dalla necessità di trovare un'alternativa a via Pontevigodarzere alla viabilità con Padova; avranno la stessa stazione della ferrovia metropolitana.
C'è l'urgenza di applicare il Patto di stabilità deciso dal governo con la Finanziaria 2006 senza ridurre i servizi e continuando ad investire nel territorio. La spinta a partire è venuta da questa urgenza di bilancio, ma - come ho detto - essa è stata inserita in una più ampia visione di Cadoneghe come area urbana, in grado di integrarsi in una dimensione più vasta, non per scomparire ma per valorizzare la propria identità.