6 giugno 2004

Lettera di Tino Bedin ai un gruppo di giovani di Cadoneghe
Con i trentenni per vivere meglio tutti
L'Intesa civica Il Ponte affida a questa generazione
le sfide più impegnative per l'intera società

Tino Bedin
Tino Bedin
Cari giovani concittadini di Cadoneghe, mi ero permesso - poco meno di un anno fa - di darci appuntamento questa settimana. Oggi è la domenica con cui inizia l'ultima settimana prima delle elezioni municipali a Cadoneghe, il nostro Comune. Con voi nel giugno dell'anno scorso, come presidente dell'Intesa civica Il Ponte, avevo condiviso l'itinerario verso questo incrocio importante per la vita delle persone, delle famiglie, dei gruppi che formano la nostra comunità.
In questi mesi ho tenuto a mente il "nostro appuntamento", specialmente quando l'itinerario immaginato doveva essere cambiato per poter "raccogliere" altre persone, per scegliere il percorso adatto alle forze disponibili. La speditezza di una corsa solitaria sarebbe stata più affascinante, ma avrebbe contenuto il rischio di trovarci solitari anche al crocevia e noi non ci eravamo incamminati per misurare (e mostrare) le nostre capacità, ma per contribuire a fare una squadra per Cadoneghe. Importante ci è parso in questi mesi conservare la meta: fare delle elezioni municipali l'opportunità per i cittadini di Cadoneghe di scegliere una parte del loro futuro personale e familiare; dare al voto il valore di un investimento ed anche di una sfida per le persone e non per la politica: soprattutto per le persone che hanno bisogno di investire nel futuro, come siete voi, come è la vostra generazione.
È anche tenendo sempre bene in mente l'appuntamento fissato tra noi un anno fa che l'Intesa civica Il Ponte ha contribuito a determinare la proposta che fra sette giorni sarà giudicata dai cittadini di Cadoneghe e quindi anche da voi.
L'elemento decisivo della proposta del Ponte è costituita dalle persone, dall'età delle persone. Sono convinto che l'intera società italiana, e quindi anche quella di Cadoneghe, è arrivata ad un passaggio essenziale della sua struttura: o mette in mano ai trentenni la gestione della loro vita o si avvita definitivamente in un individualismo che la impoverirà nel suo insieme. I trentenni sono portatori di novità, preparazione, bisogni e sofferenze che le generazioni precedenti hanno conosciuti in forme del tutto diverse; diverse al punto che non credo sia oggi possibile organizzare la convivenza civica nel segno della sola continuità con esperienze precedenti. La straordinaria risorsa rappresentata dalla accresciuta presenza professionale e pubblica di cittadine trentenni (ed insieme la precarietà della loro condizione esistenziale) è l'elemento decisivo della opportunità che tutta la società delle cogliere. In generale, il livello di formazione superiore ed universitaria, il tirocinio faticoso ed incerto delle professioni, la competizione economica espresse dai trentenni sono grandi opportunità solo se chi le vive può essere protagonista anche delle decisioni.
A Cadoneghe l'Intesa civica Il Ponte ha accettato questa sfida.
Il candidato sindaco della lista "Cadoneghe Città e Ambiente" è Mirco Gastaldon: è il coordinatore del Ponte ed è un trentenne; si è preparato a questo servizio con la puntigliosa competenza che contraddistingue la vostra età.
Tutta la componente di questa lista che esprime ed innova l'idea civica del Ponte è fatta di trentenni: ci sono Chiara Giacon ed Andrea Rossanese, che mettono per la prima volta il loro volontariato comunitario a disposizione della pubblica amministrazione dopo averlo vissuto nelle comunità parrocchiali; c'è Alberto Savio, che è invece un "veterano" del Consiglio comunale, capace quindi con Mirco Gastaldon di arricchire di esperienza specifica la novità rappresentata dalla loro generazione.
A me pare che Il Ponte abbia svolto in questo un buon servizio. Quattro trentenni, tra cui il candidato sindaco, sono in grado di contribuire ad indirizzare le scelte amministrative di Cadoneghe nella direzione di una società solidale e moderna, capace di interpretare tutte le persone che vivono e soprattutto crescono a Cadoneghe, con una specifica attenzione alle famiglie giovani, all'esperienza della maternità e della paternità. La loro provenienza comunitaria inoltre rafforzerà l'esigenza di affiancare la democrazia partecipativa alla più tradizionale democrazia rappresentativa, in modo che la maggiore formazione delle generazioni dei trentenni e dei ventenni sia più frequentemente valorizzata nelle scelte municipali.
Con questo vi ho anche segnalato, solo con i titoli, alcune delle linee programmatiche della lista "Cadoneghe Città e Ambiente", alle quali l'Intesa civica Il Ponte ha dato un contributo importante e sulle quali intende impegnarsi nei prossimi cinque anni a Cadoneghe.
Si tratta di un programma che tiene conto del cammino percorso nei primi cinque anni nei quali Il Ponte ha collaborato all'amministrazione di Cadoneghe e che potrà essere realizzato anche con l'apporto di quelle esperienze. Del precedente gruppo di consiglieri comunali del Ponte, nella lista "Cadoneghe Città e Ambiente" ci sono Paolino Beccaro, che è stato efficace assessore e a cui si devono politiche fiscali particolarmente attente alla condizione familiare), e Rinaldo Contin, che ha dimostrato come essere sempre dalla parte dei cittadini.
Hanno contribuito al cammino del Ponte di questi mesi, anche se hanno preferito non essere in lista l'avvocato Maria Cocchiarella e il professor Carlo Lazzaro: ve lo segnalo, sia perché anche loro vi avevano dato appuntamento in questi giorni, sia perché desidero farvi conoscere la mia gratitudine nei loro confronti, non solo per quello che hanno fatto (e lo stile e la dedizione con cui l'hanno fatto) ma per quello che continueranno a fare a Cadoneghe.
A queste proposte di persone e di idee per Cadoneghe, Il Ponte è arrivato con la stretta collaborazione con il circolo della Margherita: collaborazione che vi avevo illustrata un anno fa e che si rafforza con la presenza sempre nella lista "Cadoneghe Città e Ambiente" del portavoce del circolo Roberto Favero, che in questi anni si è impegnato ad animare politicamente la nostra comunità, e di Adriano Baldin, sindaco in carica e candidato della Margherita anche al consiglio provinciale.
Cari giovani concittadini, così abbiamo preparato l'appuntamento con Cadoneghe, l'appuntamento con voi. Mi pare che si tratti - a cominciare dal candidato sindaco Mirco Gastaldon e dalle parole "città" e "ambiente" del simbolo - di un utile investimento per la nostro comunità. Un investimento comunque fruttuoso, perché le persone e i temi da noi proposti non potranno non essere utilizzati nello sviluppo di Cadoneghe. Certo, risultati - a mio parere - pienamente significativi potranno essere raggiunti se queste persone e queste idee rappresenteranno la guida di Cadoneghe nei prossimi cinque anni. È la proposta che affido alla vostra valutazione.
Con un cordiale saluto

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