IL PONTE - Intesa civica per Cadoneghe
Da Colonia a Cadoneghe / Punto di vista

19 SETTEMBRE 2005

I contenuti "civici" della Giornata mondiale della Gioventù
Giovani, politica e salsicce bollite a colazione
Le esperienze dell'accoglienza e dell'estraneità
hanno riflessi anche a Cadoneghe

di Tino Bedin

È passato un mese dal pellegrinaggio della Giornata Mondiale della Gioventù a Colonia. Esso ha riempito occhi e cuore di centinaia di migliaia di giovani, compresi quelli di Cadoneghe che tra Landsberg, Leverkusen e Colonia hanno passato una settimana che non dimenticheranno. Ma quel pellegrinaggio ha riempito anche le tv e giornali ed ha quindi coinvolto molte altre persone.
Ha coinvolto anche noi dell'Intesa civica per Cadoneghe Il Ponte. Non solo per la comune appartenenza alla comunità ecclesiale, ma soprattutto per il riferimento generale alla Dottrina sociale della Chiesa che connota il nostro gruppo. Ci siamo domandati se le giovani persone che sono partite da Cadoneghe per andare a Colonia non avessero per caso portato qualche regalo anche per noi e ci siamo posti nella condizione di riceverlo.

Un nuovo piatto nel menù giovanile
Non stupisca questo nostro atteggiamento.
Nel blog dell'Azione cattolica padovana dedicato alle esperienze di Colonia, Francesco ha scritto: "Ho apprezzato il fatto di mangiare cose che non mi piacevano troppo (le salsicce bollite a colazione) perché vedevo che ci mettevano tutto l'amore possibile per farci stare bene".
So che la politica è per molte persone, forse per la maggioranza delle persone giovani, come una salsiccia bollita a colazione. Però anche con la politica, come per la salsiccia, c'è chi ci mette amore nel servirla alla comunità. E dopo Colonia inevitabilmente la politica fa parte del menù dei giovani. Non possono rifiutarla. Lo ha detto papa Benedetto XVI in una serie di passaggi rivolti ai giovani nei giorni di Colonia.

Tutti stranieri, tutti a Marienfield
Di queste parole noi che non c'eravamo non siamo stati molto informati: con la lodevole eccezione del quotidiano Avvenire, sia la tv che la stampa ha dato risalto più ai discorsi che il Papa ha fatto agli adulti (ai musulmani, agli ebrei) che a quelli per cui era anche lui andato pellegrino a Colonia. Eppure i discorsi destinati ai giovani erano quelli più importanti, contengono indicazioni che sono destinate a tutta la società mondiale. La breve antologia che abbiamo preparato in vista di questo nostro dialogo lo conferma.
Sono temi politici che di cui proprio a Colonia la gran parte dei giovani ha fatto esperienza diretta.
Il tema dell'accoglienza, ad esempio: penso sia una delle esperienze che i giovani di più racconteranno: tema privato, certo, fatto di persone concrete che hanno aperto le loro case, le loro cucine, le loro automobili. Messe insieme fanno però una scelta di comunità.
Il tema dello straniero, anche: a Colonia tutti - tranne la minoranza tedesca - erano stranieri; tutti sullo stesso piano: italiani e cingalesi, belgi e cinesi; tutti a Marienlfeld. Si può tradurre anche qui a Cadoneghe quella condizione?

A servizio della giustizia
Lascio al nostro dialogo l'emergere dei moltissimi altri temi comunitari, pubblici, politici in definitiva, di cui i giovani hanno fatto esperienza nel pellegrinaggio e di cui Papa B 16 ha spiegato lo svolgimento.
"I misteriosi Magi dell'Oriente sapevano che il mondo era in disordine e per questo il loro cuore era inquieto. Si erano fatti pellegrini in cerca della giustizia che aspettavano da Dio, per potersi mettere a servizio di essa", ha ricordato il Papa nel corso della Veglia a Marienfield.
Noi ci auguriamo che tutti i giovani della GMG siano pellegrini della giustizia nella nostra comunità di Cadoneghe. Con la consapevolezza che a volte non c'è una cometa a guidarli, ma anche con la sicurezza che ora la luce è dentro di loro.

Introduzione al Dialogo "Da Colonia a Cadoneghe", Sala Consiliare di Cadoneghe.


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