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Presentato il progetto che "libererà" la Castagnara
Intanto è pronto il progetto che darà soluzione finalmente all'annoso dramma del traffico in entrata a Padova dalla zona nord. Il prolungamento del trambus è solo uno dei capitoli dell'impegno amministrativo e civico per ridurre l'inquinamento atmosferico e veicolare alla Castagnara. Altrettanto prioritaria è una nuova organizzazione viaria. Possiamo sperare che i gravi problemi di inquinamento ambientale e di saturazione viabilistica vengano razionalmente risolti una volta realizzata quest'opera, anche se i tempi richiesti dalle previsioni tecniche (fine 2008) sono senz'altro ancora troppo lunghi da essere sopportati, e ogni sforzo deve essere fatto per arrivare prima alla meta. L'Intesa civica Il Ponte continuerà a chiedere un'accelerazione dei tempi, sia con l'attività amministrativa dei consiglieri comunali e degli assessori Gastaldon e Beccaro, sia con l'azione di divulgazione e pressione politica, democraticamente utile come la raccolta delle firme e la promozione di approfonditi dibattiti di tecnica viabilistica e trasportistica. Cardini del progetto sono due nuovi ponti, uno sul Muson dei Sassi a nord (all'altezza di via Donizetti), e uno sul Brenta, al posto di quello ferroviario attuale. A Vigodarzere un nuovo sottopasso della ferrovia e un rondò di smistamento liberano il traffico verso ovest. Da questo rondò parte una nuova strada di accesso a Padova, che oltrepassa il ponte sul Brenta, corre lungo la ferrovia e giunge al nuovo rondò del cavalvavia Camerini, dove incrocia l'arco di Giano, cioè l'asse di collegamento tra i caselli di Padova est e Padova ovest. Il progetto è frutto di un accordo tra la Provincia di Padova, il Comune di Cadoneghe e il Comune di Vigodarzere. |