2 gennaio2003

Presentato il progetto che "libererà" la Castagnara
Bisogna accorciare i tempi
per la nuova viabilità a nord di Padova

Condiviso dalla popolazione il sostegno al prolungamento del metrobus
di Tino Bedin

Tino Bedin
Tino Bedin
L'Intesa civica Il Ponte di Cadoneghe e il gruppo "Al Ponte" di Pontevigodarzere stanno spingendo perché la decisione di portare la linea del trambus (o metrobus) di Padova oltre il Brenta e il Muson diventi irreversibile. Già ora i due gruppi si sentono confortati di avere intrapreso quest'iniziativa dai molti sostenitori e firmatari incontrati, ma anche perché si conferma che l'iniziativa è colta dai concittadini per il suo valore e la sua necessità: solo così insistendo con una sottoscrizione il più possibile plebiscitaria non si tornerà più indietro né a causa di pochi oppositori locali, né per pressioni politiche di parte, né per l'indifferenza.
Intanto è pronto il progetto che darà soluzione finalmente all'annoso dramma del traffico in entrata a Padova dalla zona nord. Il prolungamento del trambus è solo uno dei capitoli dell'impegno amministrativo e civico per ridurre l'inquinamento atmosferico e veicolare alla Castagnara. Altrettanto prioritaria è una nuova organizzazione viaria.
Possiamo sperare che i gravi problemi di inquinamento ambientale e di saturazione viabilistica vengano razionalmente risolti una volta realizzata quest'opera, anche se i tempi richiesti dalle previsioni tecniche (fine 2008) sono senz'altro ancora troppo lunghi da essere sopportati, e ogni sforzo deve essere fatto per arrivare prima alla meta.
L'Intesa civica Il Ponte continuerà a chiedere un'accelerazione dei tempi, sia con l'attività amministrativa dei consiglieri comunali e degli assessori Gastaldon e Beccaro, sia con l'azione di divulgazione e pressione politica, democraticamente utile come la raccolta delle firme e la promozione di approfonditi dibattiti di tecnica viabilistica e trasportistica.
Cardini del progetto sono due nuovi ponti, uno sul Muson dei Sassi a nord (all'altezza di via Donizetti), e uno sul Brenta, al posto di quello ferroviario attuale. A Vigodarzere un nuovo sottopasso della ferrovia e un rondò di smistamento liberano il traffico verso ovest. Da questo rondò parte una nuova strada di accesso a Padova, che oltrepassa il ponte sul Brenta, corre lungo la ferrovia e giunge al nuovo rondò del cavalvavia Camerini, dove incrocia l'arco di Giano, cioè l'asse di collegamento tra i caselli di Padova est e Padova ovest.
Il progetto è frutto di un accordo tra la Provincia di Padova, il Comune di Cadoneghe e il Comune di Vigodarzere.

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