11 agosto 2002

Nel prossimo bilancio di previsione di Cadoneghe le prime risorse
Il metrobus fino alla ex Grosoli:
l'occasione per valorizzare il Muson

Coinvolgere da subito anche il comune di Vigodarzere
di Tino Bedin

Tino Bedin
Tino Bedin
Il comune di Padova si è di nuovo convinto: il metrobus non deve fermarsi a Pontevigodarzere ma passare il Brenta ed arrivare a Cadoneghe. L'assessore comunale alla mobilità lo ha detto ufficialmente questa settimana: nell'ambito del Piano urbano della mobilità, sia il comune di Padova che quello di Cadoneghe lavoreranno per far arrivare il nuovo mezzo di trasporto di massa fino alla ex sede della Grosoli.
Per l'Intesa civica Il Ponte che in questa direzione ha lavorato sia politicamente che amministrativamente si tratta di un passaggio obbligato. Lo era stato durante l'amministrazione di Flavio Zanonato: in quel periodo il coinvolgimento del progettista del tram per arrivare ad una proposta non solo teorica ma di fattibilità era stata una delle armi vincenti del Ponte per arrivare alla successiva decisione della giunta Zanonato di prolungare verso nord il tracciato del tram.
Cambiata amministrazione comunale e soprattutto cambiato il mezzo di trasporto, si trattava di recuperare a quelle conclusioni anche il nuovo mezzo. L'annuncio dato dall'assessore Menorello conferma che anche con questa amministrazione comunale è stato possibile condividere le scelte… più ovvie.
Uno dei cittadini di Cadoneghe che ha risposto al nostro sondaggio (è pubblicato sul nostro sito) ci stimola a sostenere la nostra idea e a non farne una questione di bandiera politica.
È esattamente la posizione dell'Intesa civica Il Ponte. Per questo ci auguriamo che il protocollo d'intesa ufficiale tra il sindaco di Padova Giustina Destro ed il sindaco di Cadoneghe Adriano Baldin sia firmato al più presto, in modo che si possa arrivare allo studio di fattibilità entro l'anno. E non solo per non porre tempo in mezzo, ma anche perché il bilancio di previsione del Comune di Cadoneghe già per il 2003 possa cominciare a considerare gli investimenti necessari per questa opera.
Ho già sottolineato che l'area della ex Grosoli è strategica nella qualificazione sociale ed urbana di Cadoneghe: la fondata previsione della presenza del trambus (chiamiamolo così: un po' tram un po' bus, in modo da litigare meno sulla forma e da ragionare insieme sulla sostanza) consentirà di avviare anche le altre azioni pubbliche per la valorizzazione dell'area. Ovviamente una partecipazione finanziaria pubblica è da mettere in conto.
Soprattutto se - come non solo Il Ponte ma anche Rifondazione Comunista - si considera questo intervento così rilevante da richiedere un concorso di idee che ovviamente non può non abbracciare uno degli elementi ambientali che la nuova linea di trambus verrà ad interessare: il Muson dei Sassi. Io non credo che ci si debba accontentare di far superare alle rotaie questo corso d'acqua tra Cadoneghe e Vigodarzere. Potrà invece essere l'occasione per inserire attivamente il Muson tra gli elementi dell'ambiente urbano e quindi anche della vita delle persone, almeno nel tratto interessato al trambus.
Per questo - ed è l'ultima osservazione da fare - è indispensabile che il protocollo d'intesa non sia sottoscritto solo da Padova e da Cadoneghe, ma anche dal Comune di Vigodarzere. Anche la connessione urbana tra Cadoneghe e Vigodarzere è una costante delle scelte amministrative dell'Intesa civica Il Ponte; siamo sicuri che non è stata e non è solo nostra ma di molti altri. Ce lo auguriamo.

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