23 giugno 2002

L'area ex Grosoli merita un concorso di idee
Tra Mejaniga e Bragni
un centro civico con mercato e tram

Un'occasione importante di crescita urbana
di Tino Bedin

Tino Bedin
Tino Bedin
Dopo la Breda, la Grosoli. Più precisamente: dopo la decisione sull'uso dell'area in cui sorgevano l'azienda metalmeccanica, Cadoneghe deve prendere una decisione sul destino dell'area lungo via Marconi dove ci sono i capannoni vuoti della grande azienda di lavorazione della carne. Una decisione esiste già ed è quella prevista nel piano regolatore generale, che la destina... a quello che è e soprattutto che era, cioè tutta edificabile per "attività economiche varie". La decisione cui insieme possono collaborare amministrazione comunale, proprietari delle aree, cittadini del quartiere è ilo "cosa mettere" in questa parte di Cadoneghe.
Si tratta di un'area rilevante nel tessuto urbano del Comune. Da via Marconi arriva fino a via Guido Franco e a via Belvedere; oltre alla ex Grosoli sono presenti altre attività imprenditoriali che potrebbero essere interessate alla valorizzazione. È un'area centrale che attualmente divide, ma che potrebbe invece unire Mejaniga a Bragni; in particolare qui si potrebbe creare un "centro civico" in grado di unificare alcune tra le aree residenziali non storiche, ma neppure recentissime di Cadoneghe.
L'area della ex Grosoli è ora di proprietà di un importante imprenditore della grande distribuzione veneta. Questa è una condizione di cui tenere conto: individua una possibile vocazione, già diversa da quella storicamente produttiva. Con questa impresa e con tutti gli imprenditori commerciali di Cadoneghe questa opportunità va approfondita, in modo che, senza danneggiare l'equilibrio dell'offerta commerciale oggi esistente, i consumatori ma soprattutto i cittadini di Cadoneghe traggano vantaggio da forme rinnovate di commercio.
Ho detto, tutti gli imprenditori commerciali di Cadoneghe e sottolineo che intendo quelli del commercio fisso e quelli del commercio ambulante. Con gli uni e con gli altri si potrà - ad esempio - discutere la creazione in quest'area del mercato settimanale, in uno spazio appositamente pensato e quindi collegato non solo ad uno spazio vuoto, ma ad una serie di altri servizi. Il mercato della Castagnara è stato storicamente una intuizione congiunta dell'amministrazione comunale e dei commercianti della zona. Essi hanno colto un'esigenza dei consumatori non solo di Cadoneghe, ma di una fetta importante del Comune di Padova ed anche di Comuni a Nord. La vivacità anche attuale del mercato dimostra quanto quella intuizione avesse fondamento. L'intuizione di oggi è di mettere anche il commercio ambulante nella condizione di reggere la modernità e la qualità: per questi due obiettivi servono gli imprenditori, ma serve anche che lo spazio messo a loro disposizione sia appunto moderno e di qualità.
Qui il ruolo principale tocca all'amministrazione comunale. Intanto mi pare utile che - all'interno di quella concertazione tra i soggetti interessati che ho citati - il progetto dell'area sia affidato ad un concorso di idee tra progettisti ed imprese, in modo che le diverse esigenza trovino soddisfazione in un contesto che non veda prevalere l'una sull'altra.
In secondo luogo il Comune può qualificare la zona dal punto di vista dei collegamenti. Essa si presta infatti a dare soluzione moderna a due temi che i cittadini sentono.
Innanzi tutto un collegamento diretto con il rondò di Bragni sulla statale del Santo darà finalmente a Cadoneghe quella "porta" d'ingresso che oggi manca e che crea disagi agli automobilisti e riduce l'immagine del Comune.
Su un altro fronte, l'area va pensata e progettata per essere il capolinea del sistema di metrobus che il Comune di Padova ha finalmente deciso di realizzare. L'Intesa civica Il Ponte da anni sostiene che sia il metrotram di Zanonato sia il metrobus della Destra devono avere due caratteristiche: uscire dal territorio di Padova ed avere un collegamento con la stazione ferroviaria di Vigodarzere e quindi con la metropolitana di superficie che si sta realizzando in Veneto. L'area ex Grosoli è - anche da questo punto di vista - in una posizione strategica. Il capolinea del metrobus realizzato in un contesto commerciale e produttivo moderno può essere a sua volta volano di altre attività, mentre un nuovo sul Muson che porti alla stazione di Vigodarzere consentirà anche di potenziare le opportunità residenziali e comunitarie della Castagnata.

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