15 marzo 2000

"Il Ponte on line": una dimensione innovativa dell'Intesa civica
La "nuova democrazia" di Internet:
dalla partecipazione alla codecisione

L'informazione pubblica è centrale per le istituzioni: dall'Unione Europea al Comune di Cadoneghe
di Tino Bedin

Tino Bedin
Tino Bedin
E' dedicato alla conoscenza il Consiglio europeo straordinario che il 23 e 24 marzo si riunisce a Lisbona. Non è la conoscenza in generale che interesserà i discorsi dei capi di stato e di governo dei quindi Paesi dell'Unione europea. E' sostanzialmente la conoscenza elettronica; meglio: la conoscenza resa possibile dalla diffusione di Internet. Questa conoscenza è destinata a creare la "nuova economia", ma è anche matrice di una "nuova democrazia". Sono due prospettive che l'Unione Europea sta seguendo con la necessaria attenzione.

Per quanto riguarda la nuova economia, basta seguire l'andamento della Borsa, (che tutti i cittadini - anche quelli che non hanno i soldi da investire in azioni - sono "costretti" a conoscere da un'informazione televisiva che ne ha fatto uno dei temi fissi). Ma basta anche vedere la diffusione dei telefonini, ormai vissuto alla stregua dell'orologio (non si esce di casa senza orologio da polso e senza telefono in tasca).

Meno evidente è per ora la "nuova democrazia" che Internet e tutta la strumentazione che precede e segue la Rete è destinata a creare.

Il tema non è "filosofico", o comunque non è solo teorico. Ha già contenuti estremamente pratici e richiede comportamenti nuovi delle istituzioni, a cominciare dai comuni, a cominciare - per quanto ci riguarda - dal comune di Cadoneghe.

Anche qui l'Unione Europea ha già avviato ricerche ed anche decisioni di investimenti. Ad esempio, il 20 gennaio di quest'anno l'Unione Europea ha pubblicato il "Libro verde sull'Informazione pubblica nella società dell'informazione". E' un documento che governi ed istituzioni europee hanno già fatto oggetto di discussione ed alcuni risultati di questi approfondimenti saranno portati proprio al Consiglio europeo di Lisbona e lì diventeranno decisioni ed orientamenti dell'Unione.

Il punto di partenza è che l'ingente patrimonio di informazioni che le amministrazioni pubbliche raccolgono, trattano e producono nel corso della loro attività, rappresenta una risorsa per le rispettive comunità. L'accesso ai documenti e alle proposte che portano a decisioni politiche ed amministrative rappresenta il presupposto di forme di democrazia più trasparente, ma soprattutto mettono in condizione - almeno ad alcuni livelli istituzionali - di cambiare la finalità stessa della informazione.

Vediamo il comune, che è l'orizzonte dell'Intesa civica Il Ponte. Finora ed ancora oggi l'informazione comunale è stata ed è finalizzata a fornire elementi per favorire la partecipazione. La comunicazione è il prolungamento dello storico "incontro in piazza", serve a far sentire unita (anche se non unitaria) una comunità.

L'informazione stampata, la stessa informazione televisiva sono sostanzialmente una "piazza municipale" più ampia. E' una dimensione senz'altro importante, per molti versi ancora da completare in tutte le sue potenzialità. Va quindi sostenuto l'impegno con il quale l'amministrazione comunale di Cadoneghe vuole realizzare una comunicazione per alcuni aspetti innovativa.

Internet tuttavia offre una prospettiva diversa. Grazie alla rete è - come ho detto - lo stesso processo decisionale che può essere messo a disposizione dei cittadini. Senza investimenti colossali, i cittadini possono conoscere l'intero percorso di una decisione, sia nei suoi contenuti tecnici sia nelle sue scelte politiche. Di più: Internet consente un dialogo immediato fra cittadini ed istituzioni ed un dialogo circolare in tempo reale e trasparente fra i cittadini interessati a quella decisione.

Per scegliere un'immagine, possiamo dire che come la comunicazione comunale tende a ricreare "la piazza municipale", così l'informazione pubblica in Internet tende a creare il "consiglio comunale aperto". La democrazia cambia: dalla partecipazione è possibile arrivare alla "codecisione". Molte più persone possono cioè decidere insieme, avendo le medesime informazioni.

In questo scenario nasce "Il Ponte on line", la nostra Intesa civica in rete. Pensiamo infatti che anche i gruppi civici e politici abbiano il dovere di adeguarsi alla democrazia della codecisione, di contribuire alla società dell'informazione. E' una scelta impegnativa: dal punto di vista organizzativo (richiede risorse umane, volontariato ed anche risorse economiche), ma anche dal punto di vista democratico. Un sito Internet è infatti anche uno scaffale nel quale trovare in ogni momento (anche dopo tanto tempo dalla loro produzione) idee e notizie che possono offrire elementi di giudizio. Il Ponte on line non è insomma una "vetrina" nella quale esponiamo la "merce" della nostra Intesa, ma il nostro contributo alla democrazia della codecisione. Solo un contributo: il resto lo metteranno gli altri gruppi e soprattutto i cittadini.

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