In comune / Ricordo di Adriana Mammano
   16 AGOSTO 2008
Prendersi a cuore i cittadini attraverso il proprio lavoro
Il commiato di Tino Bedin durante il funerale
Si sono svolti sabato 16 agosto nella chiesa padovana di San Paolo, la parrocchia dove abitava, i funerali di Adriana Mammano, responsabile del Personale del Comune di Cadoneghe, prematuramente scomparsa all'età di 45 anni, dopo aver lottato per due anni contro la malattia.
Al congedo hanno partecipato numerosissimi colleghi ed ex colleghi della defunta. La rappresentanza dell'amministrazione comunale era guidata dall'assessore Tino Bedin; presenti anche l'assessore Silvio Cecchinato e il presidente del consiglio comunale Paolino Beccaro.
Prima della preghiera conclusiva il senatore Bedin ha espresso il cordoglio del Comune con l'intervento che pubblichiamo.
L'amministrazione comunale di Cadoneghe è partecipe, perché lo condivide al proprio interno, al lutto della famiglia Mammano per la morte di Adriana. Siamo qui a nome del Sindaco, della Giunta, del Consiglio comunale e della struttura amministrativa del Comune di Cadoneghe sia per esprimere solidarietà ai genitori e alla sorella, sia per rendere testimonianza alla ricchezza su cui come comunità civica non potremo più contare.
Adriana ha dedicato al Comune di Cadoneghe gli anni più fecondi della sua professione. Nell'età in cui, avendo appreso prima a scuola e poi con il lavoro, si mettono insieme conoscenze ricevute e proprie doti, ella si è dedicata all'amministrazione comunale di Cadoneghe con intelligenza, capacità, disponibilità. Attitudini che l'amministrazione ha avuto la fortuna di mettere a frutto con crescente responsabilità di cui Adriana si è fatta carico.
Gliene siamo grati.
Così come Le sono certamente grati i colleghi di lavoro, che hanno potuto contare su di lei.
Contare su qualcuno non è solo essere sicuri che colui cui ci affidiamo conosce la propria professione. È avere la consapevolezza che all'esercizio della professione quella persona aggiunge anima e cuore, cioè attenzione e generosità. Questo faceva Adriana. E anche di questo vogliamo rendere testimonianza nel momento del commiato.
Da qualcuno la pubblica amministrazione viene presentata ai cittadini senza un volto, senza un cuore. Solo un nome sul cartellino di servizio.
Molto spesso non è così. Adriana è stata la dimostrazione che non è così: ha mostrato che essere pubblico lavoratore vuol dire prendersi a cuore non solo il lavoro, ma anche il pubblico, cioè i cittadini, le persone, una per una.
Anche a nome dei cittadini di Cadoneghe che hanno potuto contare sul lavoro intelligente e sorridente di Adriana, siamo qui a salutarla.
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