In comune / La politica
   2 GENNAIO 2006
Neppure un emendamento al bilancio comunale
L'opposizione rinuncia al suo ruolo di proposta alternativa
di Roberto Favero presidente La Margherita
Un'opposizione in fuga dalle proprie responsabilità: questa la situazione che i cittadini di Cadoneghe presenti all'ultimo consiglio comunale hanno constatato.
A far preoccupare i cittadini non sono state le sedie lasciate vuote dai consiglieri di Destra: questa è stata infatti una recita organizzata da fuori Cadoneghe, come si è visto dalle notizie delle "repliche" andate in scena negli stessi giorni in vari consigli comunali della provincia di Padova, con protagonisti sempre consiglieri di Destra.
La preoccupazione nasce dal fatto che neppure un emendamento è stato presentato dall'opposizione al bilancio di previsione per il 2006. Per la prima volta da moltissimi anni in consiglio comunale di Cadoneghe l'unica proposta nero su bianco per il bilancio comunale è stata quella della maggioranza. Perfino gli unici emendamenti presentati erano della maggioranza: segnale di attenzione alla vita collettiva, di responsabilità verso i soldi dei contribuenti, di sforzo di migliorare ancora di più una proposta di bilancio da tutti giudicata buona.
Avendo appena sfogliato il bilancio comunale, quanto basta per tentare effetti speciali a vantaggio dei giornalisti, l'opposizione una proposta è riuscita a pronunciarla prima della sua fuga dalle responsabilità. L'ha solo detta a voce, non l'ha messa per iscritto con una proposta da votare in consiglio, dimostrando oltre che scarsa responsabilità anche scarso coraggio. Dice (ma non scrive) il centrodestra: nel 2006 il piano delle opere pubblica preveda solo il ripristino dell'assetto idrogeologico ed il rifacimento di parte della rete fognaria. Si tratta della prima voce di investimento che l'amministrazione comunale propone per il 2006, per il 2007 e per il 2008. L'amministrazione vi destina circa 5 milioni di euro in tre anni, dopo aver fatto fare uno studio accurato ed un piano programmato di interventi. Non sapendo immaginare niente di diverso, la Destra rilancia e dice: tutto e subito. È un petardo bagnato dalla prima pioggia: aprire contemporaneamente i cantieri in tutti gli scoli e i fossi di Cadoneghe, significherebbe dover far correre le acque… per le strade per mesi e mesi, perché finché si lavora i fossi sarebbero inservibili.
Forse è per questo che i consiglieri comunali di centrodestra non hanno messo per iscritto la proposta e non hanno chiesto che fosse votata dal consiglio comunale.
Forse hanno avuto anche paura che qualcuno dei figli di chi ha votato per loro gli domandasse ragione di qualcos'altro. A parole infatti la Destra ha detto che non c'è nessuna urgenza di rifare la pista di pattinaggio, anche se quella su cui si divertivano i ragazzi è ora coinvolta dal cantiere della scuola materna. A parole la Destra ha detto che chi gioca nel campo di calcio di Cadoneghe può continuare a far senza degli spogliatoi e servirsi di quelli della scuola. A parole la Destra ha detto che la sicurezza e l'accessibilità degli edifici scolastici esistenti non sono un'urgenza. Questo è altro - a parole - la Destra chiede di non fare lanciando il petardo bagnato della salvaguardia idraulica tutta e subito.
Invece con il bilancio del 2006 si pongono le condizioni finanziarie per iniziare il risanamento idraulico, per iniziare la pista di pattinaggio, per progettare gli spogliatoi, per continuare la messa a norma degli edifici scolastici e molto altro.
Su questo è bene che tutti i cittadini abbiano voce, attraverso tutti i consiglieri comunali.
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