14 febbraio 2004

Vecchie e nuove sfide di un'amministrazione civica
Al centro la vita delle persone
Risolti anche antichi e defatiganti contenziosi tra cittadini e Comune
di Mirco Gastaldon

Centri ricreativi, iniziative sportive, sostegno all'infanzia, ampliamento ed integrazione dell'offerta scolastica, proposte culturali e del tempo libero, progetti per i giovani, orti sociali, sostegno e assistenza alle attività degli anziani, servizi sociali e sanitari, feste popolari, servizi culturali e molto altro sono solo alcuni dei tanti progetti e dei servizi che vanno oltre la richiesta di infrastrutture ed opere. Anche questi servizi sono pietre, pietre resistenti, con le quali edificare il futuro solidale della comunità di Cadoneghe. Ciò si ottiene con l'impegno e la passione che gli amministratori, i dipendenti, l'associazionismo ed il volontariato locale profondono per il proprio paese, talvolta in modo molto maggiore di quanto può fare una qualsiasi società privata di servizi. Passione e professionalità che devono essere costantemente valorizzate, incentivate, sostenute o fatte crescere laddove ve ne sia la necessità. Questo ha avuto il nostro impegno, ha richiesto agli amministratori e ai dipendenti comunali dedizione che, alla luce dei risultati, ci gratifica. Spesso si ritiene che una Amministrazione comunale sia da valutare per le opere tangibili, per la "pietra su pietra" che si vede e si tocca o per le "tasche toccate"; insomma opere pubbliche, edifici, tasse e tariffe. Fortunatamente così non è. Una Amministrazione comunale come quella di Cadoneghe è molto di più. È la casa comune dove si risponde a bisogni concreti, si risponde alle necessità di tutte le fasi della vita umana. È momento di proposta; è occasione di confronto; è mettere la persona, le sue esigenze e le sue problematiche al centro del proprio operare. Nonostante l'attenzione ai bisogni della persona siano stati messi al centro del proprio operare amministrativo è capitato talvolta di sentire rivolto un rimprovero a questa Amministrazione di "non essere abbastanza propositiva". A chi afferma questo posso solo dire che i tempi, le leggi e le procedure amministrative sono radicalmente cambiate e con esse il numero dei cittadini, le loro esigenze; è aumentata la volontà di essere informati; è giustamente aumentato il potere di autodifesa del cittadino. In questi anni, oltre a proporre nuovi servizi alla persona e a migliorare quelli esistenti per ottimizzare le risorse a disposizione senza aumentare le tasse, abbiamo positivamente chiuso iter amministrativi e contenziosi aperti da lontane amministrazioni: quali gli espropri per la costruzione delle scuole di via Rigotti, gli espropri per la costruzione della pista ciclabile di via Matteotti e Garibaldi, quelli per la pista ciclabile di via Belvedere, altri espropri sospesi dai tempi dei Peep di via Trilussa, contenziosi di assegnazioni del Peep1 di Mejaniga. Anche questo documenta la volontà di concentrarsi sulla persona, riconoscendone e difendendone i diritti.

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