di Giacomo Lazzaro
La mia riflessione prende spunto dalle motivazioni per cui i Magi si sono messi in cammino per seguire la stella: il papa ci dice che essi lasciano tutto per cercare il re che avrebbe portato la giustizia, la stessa giustizia annunciata dalle sacre scritture, promessa dal Signore, annuncio di armonia e accordo tra gli uomini.
Le domande che mi pongo sono queste: siamo disposti come i magi a lasciare tutto per ricercare un bene maggiore? Siamo disposti a riconoscere nelle difficoltà e nel sacrificio una opportunità di crescita? Siamo disposti a metterci in gioco per seguire la nostra stella?
Io credo che il ricordo più vivo dei giovani che hanno partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù non sia tanto la fatica del viaggio, le tante scomodità vissute o la difficoltà del comunicare, bensì il sorriso degli altri pellegrini, quel clima di fratellanza e di comunità che si è respirato, la gioia nell'essere lì con le nostre diversità ma con un'unica luce negli occhi e nel cuore. In quel clima noi giovani della GMG abbiamo assaporato quella giustizia che i Magi andavano cercando, abbiamo trovato il coraggio di riconoscere nel sacrificio la stella che ci avrebbe portato ad imparare qualcosa di importante per la nostra vita. Ecco così che la nostra testimonianza assume nella vita di tutti i giorni un valore nuovo: il valore di un impegno nei confronti delle persone che ci vivono attorno. L'impegno ad essere esempio di accoglienza e apertura verso gli altri, di disponibilità nel fare e nell'ascoltare, di vivere la comunità con responsabilità e gioia. Solo lasciando da parte la diffidenza verso il prossimo aprendogli le porte, noi riusciremo a costruire una nuova comunità in cui sia il bene comunitario la stella che guida.
L'invito rivolto ai giovani dal papa e diffuso per mezzo dei media a tutto il mondo è quello di partecipare alla vita comunitaria in maniera attiva e con coraggio, senza aver paura di alzare troppo la voce per difendere il propri valori e i propri sogni ed è questo l'impegno che chi spera in un mondo migliore accetta caricandosi sulle proprie spalle non solo il proprio bagaglio ma sopportando anche quello degli altri.
Giacomo Lazzaro è uno dei giovani di Cadoneghe pellegrini a Colonia.
Intervento al Dialogo "Da Colonia a Cadoneghe", Sala Consiliare di Cadoneghe.