26 giugno 2003

Dialogo dell'Intesa civica Il Ponte con un gruppo di giovani cittadini
Persone ad un crocevia di Cadoneghe
Tra il restare rete di persone e di famiglie, cioè una comunità, oppure dedicarsi esclusivamente ad una efficiente amministrazione
di Tino Bedin

Vi ringrazio di essere qui, di dedicare una serata alla nostra comunità, di dedicare un po' di tempo all'Intesa civica Il Ponte. L'incontro di stasera è uno dei crocevia lungo la strada sulla quale siamo incamminati da tempo come Intesa civica Il Ponte. Ad ogni crocevia c'è da decidere la direzione da prendere; anche per questo vi ringraziamo: comunque la vostra presenza a questo crocevia orienterà il nostro cammino. Io mi auguro che possa essere anche il vostro. Questo lo valuterete e lo deciderete voi, ciascuno di voi.
In ogni caso ad un certo punto ci troveremo tutti all'incrocio decisivo: quello delle elezioni municipali del prossimo anno. Esserci incontrati stasera ci farà comunque meno estranei a quell'appuntamento.

La strada verso Il Ponte
Con questo vi ho già messo davanti il tema dell'incontro di oggi e di quelli che ci auguriamo seguiranno: partecipare alla proposta programmatica e gestionale di Cadoneghe per la prossima amministrazione comunale. Da elettori fra alcuni mesi, da cittadini fin da subito.
Lo strumento che vi proponiamo, lo conoscete. Si tratta dell'Intesa civica Il Ponte.
Quando nelle elezioni municipali del 1995 facemmo per la prima volta la nostra proposta ai cittadini di Cadoneghe, questo nome nacque dall'idea che avevamo - e che abbiamo - di Cadoneghe e dall'idea che avevamo - e che abbiamo - della politica municipale: Cadoneghe come ambiente urbano da sottrarre al traffico attraverso un ponte sul Brenta, manufatto simbolo oltre che progetto operativo; Cadoneghe come una comunità civica che viva modernamente la ricchezza di proposte popolari, che ha già sperimentate, trasformandole da scontro a condivisione.

Cadoneghe nella vita delle vostre famiglie
Ben attenti a rendere conto ai cittadini Quelle due idee restano; e non solo come idee. Sono state anche inverate nella nostra comunità, nei limiti di quanto siamo stati capaci e di quanto consenso abbiamo ricevuto dai cittadini.
Con il consenso e con le nostre capacità ci siamo in ogni caso ci siamo misurati: all'opposizione tra il 1995 e il 1999, in amministrazione dal 1999 ad oggi. Non siamo scomparsi dopo una sconfitta; non ci siamo disciolti dopo aver contribuito ad una coalizione vincente. Nella provvisorietà che caratterizza molti impegni civici e nella mutevolezza della proposta dei partiti, l'esperienza del Ponte ha questo connotato di stabilità, di concretezza, di adattabilità, di originalità.
Se dovessi dirvi quello che ha tenuto insieme Il Ponte, direi che sono stati i cittadini: non direttamente, certo, ma attraverso quella scelta di dialogo e di comunicazione che ha sempre contraddistinto il gruppo.
Ho detto prima, con sicurezza, che voi conoscete l'Intesa civica, perché non ho dubbi che in questi anni non ne abbiate incrociato il nome in un giornalino, in un manifestino, magari in internet.
Ci siamo imposti il dialogo con i cittadini e questo ci ha resi concreti, precisi nelle proposte, raramente antagonisti, sempre propositivi. Abbiamo valorizzato e vissuto quasi esclusivamente la dimensione amministrativa. Il Ponte doveva essere riconoscibile nella concretezza del suo gruppo consiliare, nell'attività del vicesindaco e dell'assessore con cui l'Intesa partecipa all'amministrazione civica.

Il Ponte con una testata nel futuro
Questa è la strada sulla quale siamo incamminati.
Non è già tutta segnata; non la conosciamo tutta. Sappiamo però che necessariamente essa arriverà a quel crocevia elettorale di cui vi parlavo. Abbiamo pensato che fare un pezzo di strada con altri potesse essere utile non solo al nostro impegno per Cadoneghe, ma alla nostra comunità. Anzi siamo convinti che la nostra comunità abbia bisogno di qualcuno - oltre a noi - che immagina e costruisce strade future per tutti.
Mentre all'incirca cinque anni fa, l'esigenza che abbiamo cercato di interpretare è stata quella dell'Intesa, cioè di realizzare sotto forma di coalizione il disegno che non aveva avuto i voti sufficienti nel 1995, oggi l'esigenza che avvertiamo è di immaginare, cercare e trovare il futuro di Cadoneghe. Un'esigenza non per noi, ma per i cittadini; almeno quella parte che considera il paese anche una comunità ed è disponibile a dedicarvi un po' delle proprie risorse.
Anche dal punto di vista sociale il nostro Comune è infatti ad una scelta tra il restare rete di persone e di famiglie, cioè una comunità, oppure dedicarsi esclusivamente ad una efficiente amministrazione. Per questo, a differenza di cinque anni fa, Il Ponte dà in questa occasione un grande peso alla partecipazione dei cittadini, oltre che al rapporto fra coloro che si dedicano a Cadoneghe e quindi ai partiti.

L'Iniziativa municipale La Margherita-Il Ponte
Con chiarezza vi dico che noi non nascondiamo i partiti. La nostra Intesa è fin dall'inizio un luogo anche dei partiti. Uno dei crocevia lungo la nostra strada, precedente a questo di stasera, ci ha fatti incontrare con il circolo Margherita di Cadoneghe.
Il circolo Margherita-L'Ulivo e l'Intesa civica Il Ponte di Cadoneghe hanno deciso di lavorare insieme in vista delle elezioni municipali del prossimo anno. Sia nel dialogo con i cittadini che nel confronto con i partiti e i gruppi locali agiranno sempre insieme.
Per Il Ponte si tratta della conferma della sua scelta originaria: essere uno strumento per unire Cadoneghe, le sue diverse culture, con una finalità civica e municipale.
Per la Margherita è una scelta che corrisponde all'identità di un partito nuovo, capace di interpretare a livello locale le aspettative di cittadini che si riconoscono in un centro progressista, popolare e democratico.
La decisione è stata presa ora, ad un anno dalle elezioni, perché il futuro di Cadoneghe va preparato con molta cura, con gli abitanti. Mentre un ciclo progettuale si sta concludendo, ad immaginarne uno di nuovo saranno i cittadini in una serie di dialoghi che saranno attivati dall'Iniziativa municipale La Margherita-Il Ponte.
I due punti programmatici fondamentali, sui quali l'Iniziativa La Margherita-Il Ponte porta le caratteristiche culturali delle proprie componenti, riguardano la qualità dell'abitare a Cadoneghe e i servizi alle persone e alle famiglie.
Ma il raggruppamento nasce ora anche perché è solo l'inizio di un cammino: il collegamento stretto tra la progettualità di un partito nazionale e la concretezza di un gruppo municipale vuole essere la condizione per unire La Margherita-Il Ponte ad altri gruppi locali ed ad altri partiti nazionali, per accrescere il massimo di unità progettuale tra i cittadini di Cadoneghe. Quindi è possibile che ai due nomi se ne aggiungano altri: in questa direzione l'Iniziativa municipale lavorerà.

Cadoneghe nella vita delle vostre famiglie
Come vi ho detto, questo che vi ho descritto è solo uno dei crocevia lungo il cammino dell'Intesa civica.
Stasera siamo ad un altro. Qui incontriamo voi: persone che non hanno avuto occasione né motivo né desiderio di partecipare ad attività di partito. Persone che probabilmente non ne sentiranno la voglia in futuro.
Forse però avete motivo e desiderio di fare qualcosa per Cadoneghe; qualcosa che riguardi la vita delle vostre famiglie e vostra. Forse vi piacerebbe che una vostra idea di società fosse sperimentata a Cadoneghe o comunque che non vi fosse estranea. Perché non è vero che basta amministrare e che i bisogni sono quelli e che alla fine tutte le soluzioni sono uguali. Vediamo che non è così: nel grande e nel piccolo.
Possiamo allargare la democrazia con le armi, come ha fatto Bush, o con i commerci come sta facendo l'Europa.
Possiamo finanziare l'apprendimento dell'inglese nella scuola per tutti o finanziare le scuole in cui si insegna l'inglese. Possiamo decidere che lo sviluppo è il risultato di tante nuove case o che è il risultato di come si vive nelle case e fuori.
Il primo punto da chiarire tra noi è se avete uno di questi desideri. Se teoricamente avete voglia di andare a vedere prima degli altri come potrebbe essere Cadoneghe.
Certo, mi direte che dipende: dipende da come, dipende con chi, dipende perché. Ma se fate queste domande sarà già un segnale lungo la direzione comune, almeno fino ad un prossimo crocevia.

Quella che pubblichiamo è l'introduzione di Tino Bedin, presidente dell'Intesa civica Il Ponte, ad un incontro che il gruppo ha organizzato nella serata del 26 giugno con alcuni concittadini, prevalentemente trentenni, nell'ambito delle iniziative di confronto e di partecipazione civica in vista dell'elaborazione di un progetto sociale ed amministrativo per Cadoneghe. All'incontro hanno partecipato e proposto la loro testimonianza tutti i membri dell'Intesa civica.

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