27 marzo 2008 |
Giuliano
Considerazioni sulla graduatoria degli alloggi in autocostruzione
Il reddito non ha inciso sul punteggio
Quando qualche tempo fa ho visto pubblicato sul periodico del comune di Cadoneghe che vi era l'intenzione di avvalersi di questa forma di autocostruzione per soddisfare le esigenze abitative dei nostri ragazzi, mi sono subito attivato ed ho contattato più volte l'assessore Bedin per stimolare l'attuale amministrazione a procedere per questa strada, che ritenevo e ritengo un ottimo sistema per abbattere i costi di realizzo per un'abitazione.
Ho quindi dato il nominativo di mio figlio recandomi successivamente negli uffici preposti per avere conoscenza di come procedeva l'iter, e alle prime riunioni in cui si concretizzava il tutto con l'incarico dato alla società Alisei, per dare un numero significativo delle richieste, ho dato anche il nome dell'altra di mia figlia.
In tempi più recenti quindi mio figlio ha presentato la documentazione per la partecipazione al bando, e a quanto ne so è attualmente nella graduatoria provvisoria fuori dal numero utile.
In base a quanto risulta da questa graduatoria, mi permetto di fare le seguenti osservazioni:
1. Perché non è stato preso in considerazione il fatto che le prime adesioni al progetto, dovevano a mio avviso avere un qualche sistema di prelazione?
2. Perché sono stati premiati in graduatoria i redditi bassi, sapendo che difficilmente potrebbero in futuro onorare l'impegno di un mutuo casa.
3. Se sono stati favoriti i redditi bassi, significa che l'impegno sarà sostenuto dalla famiglia che molto probabilmente sarà la beneficiaria dell'autocostruzione, tradendo lo spirito dell'iniziativa che sarebbe quello di dare una casa a costi contenuti ai nostri ragazzi e alle giovani famiglie che si vanno costituendo.
Concludo dicendo che se fossi stato a conoscenza di questo sistema di formulazione della graduatoria avrei presentato per la partecipazione al bando anche la domanda dell'altra mia figlia, che avendo un reddito molto basso, per avere lavorato in modo saltuario, in applicazione di questo regolamento, sarebbe stata tra i primi in graduatoria.
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risponde Tino Bedin |
Il "successo", almeno nella fase di presentazione delle domande, della nostra proposta di un progetto di autocostruzione è stato notevole. Evidentemente l'interesse per questa iniziativa, che Lei fra i primi ha manifestato, corrisponde ad un bisogno; penso che manifesti anche ad una "sfida" che sia la generazione dei figli che quella dei padri hanno la volontà di affrontare.
Lei mi pone, con cortesia, tre questioni.
1) Il "diritto del primo arrivato". Credo che nella attribuzione dei diritti lo strumento della "lotteria del tempo" sia fra i meno apprezzabili. Forse non c'è alternativa per i grandi numeri (vedi le quote di ingresso per lavoratori non comunitari), ma nei piccoli numeri, nelle piccole comunità è giusto mettere tutti nelle condizioni di conoscere, di valutare, di consigliarsi, di presentare domanda, senza che ha più informazioni, perché è più attento (come è il suo caso) o perché ha più "conoscenze" ne sia avvantaggiato. Del resto è la legge che ci impone di fare un bando, di fissare dei termini. Sono sicuro che questa sia la strada più certa e chiara per i cittadini. C'è stata in passato anche a Cadoneghe l'attribuzione di priorità sulla base della data di presentazione della domanda (non della manifestazione informarle di interesse): non è stata una scelta apprezzata dai cittadini (ovviamente dagli esclusi).
2) La costruzione del punteggio. Il reddito non ha assolutamente contribuito alla determinazione dei punteggi della graduatoria. Sono per ora in gradutaoria "utile" solo persone che appartengono alla prima categoria di aventi diritto: le persone residenti in Comune di Cadoneghe. All'interno di questa categoria i punteggi assegnati sono originati da: numero delle persone fiscalmente a carico componenti il nucleo familiare; presenza in famiglia di persone diversamente abili o di anziani non autosufficienti; condizioni igieniche o non idoneità dell'alloggio attuale; sfratto non per morosità; rinuncia ad un alloggio pubblico. In caso di parità, l'ordine nella graduatoria è in base all'età a partire dal più giovane.
Come vede il reddito non ha determinato nessun punteggio.
3) Rapporto dei giovani con la loro famiglia. La valutazione della sostenibilità redittuale degli aventi diritto secondo la graduatoria provvisoria, sarà effettuata con la collaborazione (prevista dal bando) di un istituto di credito. La questione decisiva è che ciascuno sia in grado di onorare gli impegni per non danneggiare gli altri autocostruttori. Sul piano del rapporto dei giovani con la loro famiglia di origine, mi pare che il criterio scelto di non limitarsi alla "busta paga" dei giovani vada proprio nella direzione di sostenere chi magari oggi è precario, ma è disposto ad accettare la sfida e ha in questa sfida magari anche il sostegno dei genitori.
Come vede non ha nulla di cui rammaricarsi. Sappia che a partire dalla domande arrivate e seguendo passo passo adesso i vari "scalini" di questa arrampicata, l'amministrazione comunale intende acquisire tutte le esperienze utili a ripetere appena possibile in un'altra area la proposta.o - incapace di memoria.
ilponte@intesacivica.eu
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