10 novembre 2002

Pierpaolo Schiaroli
Traffico e sorveglianza i problemi di via Marconi
Per la rotatoria alla Castagnara: la verifica sarà solo tecnica

Come si può notare, due mesi fa ho inviato la e-mail sottostante alla cortese attenzione del signor Sindaco di Cadoneghe, relativamente ad alcuni problemi da me riscontrati nella zona di Castagnara, in particolare in via Marconi. Ovviamente, non solo non ho ricevuto alcun riscontro da parte del Sindaco, ma i problemi (tranne, forse, quello delle zanzare che, dato il periodo, si risolverà da solo) non sono stati risolti, anzi.
A questo punto, spero solo che un vostro intervento possa essere utile per indurre l'Amministrazione Comunale quanto meno ad affrontare i problemi.
P.S.: Dato che la rotatoria della Castagnara si è rivelato un fallimento (basta vedere quello che succede ogni mattina), quando verrà presa la decisione di ritornare all'incrocio tradizionale (oppure non è una scelta politicamente accettabile)?

Alla c.a. del Sig. Sindaco.
Vorrei sottoporre alla Sua cortese attenzione alcune questioni che necessariamente riguardano la zona di via Marconi, dove abito.

1- Il piazzale adibito a parcheggio lungo via Marconi è meta di tossici che vengono a bucarsi, anche in pieno giorno, e poi abbandonano i loro "strumenti". Ho rappresentato il fatto tempo fa anche ai Carabinieri di Vigodarzere, i quali mi avevano assicurato una maggiore vigilanza. Al momento, l'unico risultato è che ci sono sempre più tossici (e siringhe) e sempre meno Carabinieri. Inoltre, il piazzale stesso fa sempre più schifo perchè, oltre alle siringhe, i "cittadini" abbandonano di tutto e nessuno pensa a pulire, nonostante i poderosi e rumorosi (soprattutto quando passano alle 5 di mattina) mezzi dell'APS.
2- Come noto, via Marconi è stata scambiata per un autodromo (e questo è già grave). Come se non bastasse, soprattutto nei pressi dei vari negozi che si affacciano sulla via stessa i marciapiedi vengono scambiati per comodi parcheggi di auto e moto. La cosa non mi stupirebbe se ci trovassimo a Roma o Napoli, ma qui nel mitico nord-est. In ogni caso, ciò crea enormi difficoltà ai pedoni e a quelli che, come mio figlio, sono costretti a viaggiare su una sedia a rotelle. Non sarebbe opportuna una maggiore presenza dei Vigili Urbani ed un intervento presso i suddetti negozianti affinchè provvedano a "sensibilizzare" i propri clienti (anche al fine di evitare spiacevoli inconvenienti)?
3- Ho appreso che il Comune sarebbe fortemente impegnato nella lotta alla zanzara tigre, anche tramite una convenzione con la stessa Cooperativa che gestisce i parchi pubblici. Ma mi domando (e Le domando): a che serve che io combatta questa maledetta zanzara se il parco di fronte a casa mia, vale a dire il cosiddetto "Bosco", è infestato da questi insetti (tanto da non permetterne la fruibilità) e nessuno provvede alla disinfestazione?
Nella speranza di un Suo autorevole intervento per risolvere (o tentare di risolvere) i problemi di cui sopra, Le porgo cordiali saluti.
Dott. Pierpaolo Schiaroli

Per quanto riguarda la sua email originaria mi attiverò quanto prima per farle avere le risposte richieste, direttamente o attraverso il sottoscritto.
Per quanto attiene la rotatoria della Castagnara: si tratta di una fase sperimentale che continuerà fino alla fine dell'anno in corso. Le rilevazioni fatte indicano che i problemi da lei segnalati (e da me in buona parte condivisi) esistono ma non fanno supporre che la sperimentazione (di questo si tratta) possa ritenersi fallimentare. La rotatoria oggi è circa 180 centimetri più piccola di quella (eventuale) definitiva. Oggi poi manca una segnaletica verticale prima della rotatoria indicante il nuovo flusso (da qualsiasi parte si arrivi) e non sono state ancora apportate alcune modifiche evidenziatesi come necessarie già nella fase di sperimentazione.
Alla fine del periodo indicatole non vi saranno motivazioni politiche che possano non portare a tornare indietro nel caso in cui anche gli altri enti coinvolti (Anas-veneto strade, Provincia, Comune di Padova) ravvisino essere questa la soluzione.
Ritengo si cresca amministrativamente, così come in tutte le famiglie, anche ammettendo i propri errori qualora fatti nel tentativo di risolvere un problema.