7 ottobre 2002

Adriano Cesaro
La testa sparita dalla facciata di villa Riello
È giusto il tempo per cercare di recuperarla

È indubbio che Cadoneghe sia molto cambiata negli ultimi anni, in particolare il "paese" prima tagliato dalla nuova statale del Santo e poi con costruzioni che, secondo me, sanno di lottizzazione selvaggia.
Questo è quello che si nota subito, ma quanti abitanti di Cadoneghe si sono accorti che è stata diciamo "asportata" una testa in pietra che abbelliva la facciata di villa Riello? Anche dalla strada si vede il buco lasciato dalla mancanza nell'ultima finestra a sinistra e... chissà che fine avrà fatto.
Ci sarà qualche giornalista volonteroso o qualche abitante di Cadoneghe che sia in grado di rintracciare questo pezzo che non è solo pietra, ma è parte di storia locale che merita di essere conservato e recuperato?

La storia della testa sparita dalla facciata di villa Riello è purtroppo vecchissima... Credo risalga ad una ventina di anni fa. La testa, credo sia la stessa di cui parla Adriano Cesaro, potrebbe essere stata vittima di una rovinosa caduta accidentale o di qualche ragazzata. Anche se non è passato un… secolo, il senso della nostra storia, della storia di Cadoneghe era allora meno diffuso. Devo ricordare, per i lettori del Ponte, che Adriano Cesaro ha sempre avuto una forte passione per le tradizioni di Cadoneghe; in particolare si è interessato proprio di documentare villa Riello. Il suo appello di oggi è tuttavia estremamente tempestivo. L'area della villa è in fase di ristrutturazione. È possibile che la testa che egli ricorda sia stata recuperata e non più ricollocata per evitarle ulteriori rischi o un quasi sicuro degrado; oggi potrebbe - nell'ambito del recupero - una adeguata ricollocazione o sulla facciata stessa o in posizione culturalmente interessante. Potrebbe cioè rientrare in un recupero di villa Riello che sia all'altezza delle aspettative sia del centro di Cadoneghe che della sua storia.
Questo tocca ovviamente ai progettisti e agli amministratori comunali. Accanto a loro è importante che Adriano Cesaro (e molti con lui) perseveri nello sforzo di salvare il poco che abbiamo di antico, di storico, di tradizionale a Cadoneghe.