28 agosto 2000

Salvatore Summonte
Prima di fare cose nuove,
bisogna mantenere quello che esiste

Il caso di un papà che frequenta le aree verdi di Cadoneghe con i suoi bambini

Ho spedito il 19 giugno 2000 una mail a tutti i referenti del Il Ponte ed oltre a non essere presente nel Forum, non ho avuto nessun cenno di riscontro da nessuno dei destinatari. Incomincio a credere che la partecipazione dei cittadini ai problemi di Cadoneghe non sia poi cosi' tenuta in considerazione.
Questa la lettera inviata.
Avendo bambini, frequento spesso le aree verdi attrezzate di Cadoneghe (Parco della Repubblica ed altri) e nella visita di ieri ad una di esse, mi e' nata la seguente considerazione: che senso ha continuare a costruire a Cadoneghe se non si e' in grado di mantenere quello che esiste già?
La considerazione nasce dalla constatazione dell'abbandono, degrado e sporcizia in cui sono le aree verdi attrezzate di Cadoneghe. Giochi in legno rovinati e pericolosi per i bambini; sedi dei giochi con cemento spaccato che li rende instabili ed oltremodo insicuri; cestini dei rifiuti spesso strapieni e con relativa sporcizia sparsa intorno; cartacce, plastica ed altro sparso per tutta l'area verde, giochi compresi.
Certo, mi si potrebbe obbiettare che la sporcizia deriva dalla cattiva educazione dei frequentatori, ma ogni quanto vengono svuotati i cestini ? Oni quanto vi e' una pulizia delle aree verdi (e non intendo solo sfalcio)? Lo stato di alcuni giochi, che in quanto tali, sono messi a dura prova dai bambini, sono in condizioni pietose oltreche' pericolose.
Certo, la soluzione NON e' quella che e' stata applicata alle aree verdi di Bragni dove vi erano due aree verdi attrezzate una per bambini piccoli (sotto i 3 anni) ed una per gli altri ed un giorno qualcuno ha deciso che giochi per i bambini piccoli (gli unici esistenti per la loro eta') andavano tolti da quall'area. I giochi ed in generale tutte le aree verdi attrezzate, vanno manutentate, perche' create per soggiorno ed uso dei residenti e quindi per loro natura soggette ad usura.
Come si puo' proporre/richiedere ai cittadini di Cadoneghe di effettuare nuovi investimenti se non siamo in grado di gestire gli esistenti? E le aree verdi attrezzate sono solo un piccolo esempio, per non parlare dello stato di alcune strade, delle piste ciclabili e del verde che le divide.
La mia non vuole solo essere una lettera di lamentela ma anche di proposta.
Problema : Aree verdi sporche e giochi manomessi da incivili (adulti o bambini che siano). Soluzione : Maggiore frequenza di pulizia da parte dei soggetti preposti (sperando che ce ne siano) e presenza costante di un "nonno vigile" in ogni area verde attrezzata.
Considerazione: il "Nonno Vigile" oltre a valorizzare le persone della cosidetta "terza eta'", li fa sentire utili vigilando sull'utilizzo dei giochi, dando sicurezza ai bambini ed ai loro genitori che frequentano l'area sapendo che c'e' sempre un adulto che li "sorveglia" e dovrebbe diminuire la sporcizia lasciata in giro per il parco in quanto ognuno sa che potrebbe essere ripreso dal "Nonno Vigile" e invitato a depositare il rifiuto negli appositi cestini. In alternativa al Nonno Vigile, in caso di problemi di reperimento, ci si potrebbe rivolgere ad una o piu' delle numerose associazioni presenti nel Comune.
Problema: Giochi insicuri, stabili e usurati. Soluzioni: qui' c'e' solo una soluzione : manutentare i giochi ancora utilizzabili e sostituire quelli non piu' riparabili e pericolosi.
Oltre ai problemi del traffico, molti residenti di Cadoneghe hanno un'impressione dell'operato dell'Amministrazione di Cadoneghe durante il fine settimana, quando si e' a casa dal lavoro. Ed e' molto probabile che nel fine settimana un residente, magari con figli, frequenti un area verde di Cadoneghe ...

summonte@asn.it

risponde Tino Bedin
Egregio signor Summonte,
rispondo subito alla sua ultima mail. Desidero, desideriamo noi dell'Intesa civica, infatti, che la partecipazione sia uno dei fondamenti della nostra attività a Cadoneghe.
Il nostro sito internet nasce da questa convinzione. Come ho scritto nel motivarlo, esso non è una vetrina per noi, ma il tentativo di creare uno strumento in cui i cittadini non solo discutano con noi, ma discutano tra loro, avendo a disposizione più informazioni che nel passato.
Essendo realizzato con le nostre forze, ne ha anche i limiti nella costruzione. Ma mi pare che non debba sfuggire un'altra scelta che abbiamo fatta: la prima rubrica che abbiamo attivata nel sito del Ponte è stata la mailing-list di Cadoneghe; la seconda che è stata costruita nelle ultime settimane è il "forum". Prima ancora di completare le rubriche che "parlano" del "Ponte" abbiamo voluto realizzare gli spazi per dare voce a tutti i cittadini.
Non lo dico a nostro merito. Siamo coinvinti che internet obblighi tutti noi cittadini a comportamenti nuovi nei confronti delle istituzioni. Ciò vale tanto per chi vota, quanto per chi è stato votato. L'Intesa civica Il Ponte ci sta provando, sapendo che non è la sola a rappresentare tutti i cittadini e, quindi, con la consapevolezza che non a tutto è possibile dare una risposta. A molti però vogliamo provare a dare la parola.
Lo facciamo subito anche con lei, pubblicando la sua nota densa di osservazioni. Ad esse chi tra noi è direttamente impegnato nell'amministrazione fornirà informazioni e valutazioni, non tanto risposte: la sua lettera contiene infatti già delle risposte… Una risposta da parte nostra comunque c'è già: ed è proprio la pubblicazione. E' la risposta al suo dubbio, che - sono convinto - ora non ha più.
Mi auguro che con il contributo suo e di quanti, vivendo a Cadoneghe, vorranno utilizzare questa moderna forma di democrazia, riusciremo a vivere sempre meglio a Cadoneghe.