IL PONTE - Intesa civica per Cadoneghe
Economia / Il Bilancio comunale 2008

27 DICEMBRE 2007

Servizi ai cittadini in un territorio di qualità
Continua per il quarto anno consecutivo il "blocco delle tasse locali"

di Tino Bedin
assessore all'economia

Per il quarto bilancio di previsione consecutivo l'amministrazione comunale di Cadoneghe mantiene invariate le imposte che dipendono dal Comune: è un impegno che ci siamo presi con gli elettori e contiamo di mantenere fino in fondo la parola data. Per il 2008 le aliquote dell'addizionale Irpef e le aliquote dell'ICI con la relativa esenzione fino a 300 euro per l'abitazione restano quelle del 2007, uguali a quelle del 2006 e uguali a quelle del 2005, che erano uguali a quelle del 2004.
Oltre che soddisfazione ai cittadini, quest'anno il blocco delle tasse dà ragione all'amministrazione comunale di Cadoneghe. L'intervento di riduzione dell'Imposta comunale sugli immobili, contenuto nella Finanziaria nazionale, copia finalmente una scelta fatta dal Comune di Cadoneghe da molti anni: quella di arrivare alla pratica esenzione dell'ICI sulla casa di abitazione, ovviamente entro un valore normale dell'immobile. Notiamo con soddisfazione che la detrazione massima complessiva che potrà essere determinata dalla disposizione nazionale sarà di 303,29 euro: insomma sono i 300 euro di esenzione stabiliti a Cadoneghe.
Anche per quanto riguarda le tariffe dei servizi comunali il bilancio prevede che non ci sia nessun aumento, nemmeno quello derivante dall'inflazione programmata. Sarà cura dell'amministrazione comunale mantenere questo risultato anche per il servizio di igiene urbana e di raccolta dei rifiuti.

Sfruttati due consistenti finanziamenti esterni
Il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione il 20 dicembre, in tempo utile quindi per garantire la piena efficienza amministrativa fin dall'1 gennaio 2008. Anche questa è una "buona abitudine" dell'amministrazione comunale di Cadoneghe, che quest'anno abbiamo visto diffondersi in altri Comuni. Ovviamente questo significa seguire passo passo il bilancio nella sua evoluzione, essere pronti ad integrarlo, con la prudenza che si richiede alla gestione di soldi che sono di tutti i cittadini di Cadoneghe.
Appena il 13 per cento dei quasi 16 milioni e 200 euro di entrate previste proviene infatti da "trasferimenti" statali (e in piccolissima parte regionali). Anzi la percentuale arriva al 13 per cento solo perché si è cambiato nome ad una quota di compartecipazione all'Irpef, che è fatta comunque da soldi dei cittadini di Cadoneghe.
Ridottissimo è anche il ricorso ai mutui. Il "peso" dei mutui sul bilancio comunale si è andato riducendo a partire dal 2004; con il bilancio del 2008 ha un leggerissimo aumento, perché si è deciso di reinvestire il rimborso di alcuni "vecchi" mutui contratti per la rete idrica e quella fognaria in un'opera decisiva per Cadoneghe: la strada di collegamento tra la zona industriale e la rotonda di Bragni della Regionale del Santo. In tutto sono due i mutui contratti in quattro anni dall'attuale amministrazione comunale: tutti e due sono stati assunti per completare tempestivamente e con certezza contributi finanziari esterni che potevano essere persi o restare inutilizzati. Il mutuo dell'anno scorso (170 mila euro) serve la nuova sede del centro professionale Francesco d'Assisi per cui c'è un cospicuo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (oltre che la previsione di un affitto pari al costo del mutuo). Il mutuo di quest'anno (750 mila euro) serve a completare il finanziamento di oltre 1 milione e 460 mila euro assicurato dal Consorzio privato della zona industriale. In generale pensiamo che sia utile in questa fase ridurre il ricorso ai mutui per non scaricare sui bilanci futuri pesi insostenibili: insomma sarebbe una furbizia tenere ferme le tasse ed accrescere l'indebitamento, "tanto poi qualcuno pagherà".

Ingenti opere di manutenzione straordinaria
Dentro questa scelta amministrativa di attenzione per i bilanci delle famiglie e per i bilanci futuri del Comune abbiamo comunque tenuto conto del compito dell'amministrazione comunale, che è principalmente quello di trasformare in servizi ed in qualità del territorio le risorse finanziarie messe a disposizione dai cittadini.
Con questo obiettivo il sindaco Mirco Gastaldon, con l'assessore al bilancio e tutti gli altri assessori, hanno promosso nel corso del 2007 un percorso di "bilancio partecipativo per il 2008". La novità è stata apprezzata da centinaia di cittadini e da decine di gruppi che per due volte, prima e dopo l'estate, sono stati coinvolti sia nella conoscenza del bilancio comunale sia nella elaborazione di proposte.
Il programma generale delle opere pubbliche del triennio 2008-2010 è eloquente sulle priorità che abbiamo dato alle ben note esigenze dei cittadini. Scorrendo l'elenco si legge infatti che la preoccupazione maggiore è quella di rendere efficienti impianti e strutture che già abbiamo, dalle strade alle scuole, dagli scoli dell'acqua all'illuminazione. Certo il bilancio guarda anche avanti: ad esempio con la dotazione di locali per il campo sportivo di via Rigotti e con la realizzazione di spazi per i gruppi locali con lo stesso investimento; oppure, ancora, con la consapevolezza che occorre rispondere all'aumento sia degli alunni che delle competenze della scuola dell'obbligo (mezzo milione di euro per la direzione didattica). Ma la fetta di gran lunga più grossa è appunta destinata a "manutenzione straordinarie", che significa utilizzare al meglio quello che c'è ed evitare che diventi del tutto inservibile.
In merito al programma delle opere pubbliche segnaliamo che non c'è contraddizione tra la previsione nel 2008 del mutuo che abbiamo citato e la realizzazione della strada Zona industriale-Strada regionale del Santo nel 2009: per ragioni regolamentari la strada è ora prevista nel 2009 solo perché non è completato l'iter urbanistico già in corso; appena ultimato, è impegno della giunta e del consiglio avviare la nuova strada nel 2008.

Continuano gli investimenti sulle persone
Il bilancio di Cadoneghe prevede complessivamente spese in conto capitale per 5 milioni e 661 mila euro. Quelle che invece "ufficialmente" sono definite spese correnti assommano a 7 milioni e 511 mila euro, su una spesa complessiva di 16 milioni e 189 mila euro.
Due osservazione conclusive riguardano appunto le "spese correnti".
Dentro questa voce la componente maggiore (pari al 36,33 per cento) riguarda la prestazione di servizi ai cittadini. Questa percentuale è superiore alla stessa spesa del personale (che è pari al 30, 28 per cento): basta questo raffronto per rassicurare i cittadini che il Comune di Cadoneghe non spende per "mantenersi" ma per soddisfare esigenze essenziali nella vita singola e collettiva. Ed il raffronto non dice tutto: dentro la spesa per il personale ci sono ad esempio le educatrici dell'asilo nido, che fanno parte integrante del servizio. E gli esempi si possono moltiplicare in molti altri servizi.
La seconda osservazione - che abbiamo richiamata anche in altri bilanci di previsione - è che anche le "spese correnti" sono in una percentuale elevata "spese di investimento sulle persone e sulla qualità della vita".
Non è certo senza effetti positivi se il bilancio comunale di Cadoneghe prevede una spesa complessiva per il settore scuola che di 433 mila euro (in aumento rispetto al 2007): sono in buona parte spese "non obbligatorie", cioè che corrispondono ad un indirizzo amministrativo locale e non a disposizioni legislative nazionali o regionali. Facilitare il buon funzionamento delle strutture educative pubbliche e paritarie è considerato dal Comune di Cadoneghe uno strumento per accrescere competenze e coesione civica, utili per la vita di tutti.
Nella stessa direzione del sostegno alla vita personale e comunitaria va l'insieme delle spese previste al Titolo 10 del bilancio "Funzione Settore sociale": qui le spese sono complessivamente un milione e 656 mila euro (con un forte aumento rispetto all'anno scorso, quando sono state un milione e 406 mila euro): riguardano soprattutto bambini e anziani, in generale, ma anche situazioni familiari di difficoltà.
Così come di carattere generale sono le iniziative finanziate con altri titoli del bilancio, come nel settore della cultura (255 mila euro, rispetto ai 236 mila del 2007) e nel settore dello sport (stabile a 257 mila euro).
Commentando ed approvando il bilancio presentato dalla giunta comunale, il Collegio dei revisori dei conti ha scritto che "considera congrue, coerenti ed attendibili contabilmente le previsioni di bilancio e dei programmi". È un giudizio rassicurante per i cittadini in merito alla situazione economica del loro Comune. Il nostro obiettivo è stato però anche quello di rendere il bilancio e i programmi "congrui e coerenti" con la vita delle persone che vivono a Cadoneghe.



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