di Tino Bedin
assessore all'economia
Il bilancio di previsione del Comune di Cadoneghe per il 2007 pareggia sulla cifra di poco meno di 15 milioni di euro, per l'esattezza si tratta di 14 milioni 938 mila e 990 euro. La cifra risulta inferiore al dato finale del bilancio di previsione per il 2006: quel bilancio pareggiava sulla cifra di 15 milioni 979 mila 783 euro.
L'Unione dei Comuni del Medio Brenta
Per il 2007 si vedono interamente gli effetti della partecipazione del Comune di Cadoneghe all'Unione dei Comuni del Medio Brenta con il vicino Comune di Vigodarzere. Ora l'Unione Mediobrenta ha competenza sulla Polizia locale, sulle mense, sul trasporto scolastico; il personale di alcuni servizi lavora nell'Unione e attraverso questa per il Comune di Cadoneghe (oltre che per quello di Vigodarzere).
Il bilancio di previsione contiene necessariamente i trasferimenti dal bilancio comunale di Cadoneghe a quello dell'Unione Mediobrenta: contabilmente i trasferimenti passano da 0 euro a 650.770 euro. Questa somma rappresenta però solo le quote a carico del bilancio comunale, mentre non appaiono più (sia in entrata che in uscita) le quote che dai bilanci familiari passavano a quello comunale per la compartecipazione ad alcuni servizi.
Faccio un esempio: per quanto riguarda le mense ed il trasporto scolastico la scelta compiuta dalla Giunta è quella di confermare la stessa partecipazione finanziaria del Comune di Cadoneghe nel finanziamento dell'intervento. Nella cifra complessiva di 650.700 euro di trasferimenti all'Unione è compresa quindi solo la parte comunale del finanziamento, non la parte dei cittadini, che essi verseranno direttamente all'Unione e che sarà evidenziata nel bilancio di previsione dell'Unione.
Ho ritenuto opportuno dedicare qualche parola a questo aspetto, sia perché rappresenta una novità sostanziale per il bilancio comunale, sia per evitare che il raffronto dei dati ed il conseguente confronto in consiglio comunale possa essere fuorviato da questo milione di euro di differenza.
Una volta consolidate procedure e strumenti dell'Unione, sarà importante per la discussione del bilancio comunale avere a disposizione anche gli elementi essenziali del bilancio di previsione dell'Unione Mediobrenta, in modo che il Consiglio comunale, che resta il riferimento democratico dei cittadini nella gestione delle risorse locali, possa decidere anche in considerazione dell'attività dell'Unione.
Noi consideriamo del resto la partecipazione all'Unione strategica per Cadoneghe dal punto vista finanziario, progettuale e di fornitura di servizi pubblici. Lavoreremo nel corso del 2007 non solo per consolidare ed affinare questa esperienza, ma anche per allargarla, secondo la linea che abbiamo indicata fin dall'inizio.
Più predeterminazione per la spesa
Se la partecipazione all'Unione è una novità politica ed istituzionale che alcune voci singole e la cifra finale del bilancio di Cadoneghe evidenziano, anche ciascuna delle singole voci che compongono il bilancio contiene una novità, in questo caso tipicamente di bilancio: il riferimento contabile per la previsione per il 2007 è stato fatto con il bilancio di previsione per il 2006. Solitamente il bilancio di un nuovo anno si fa tenendo conto delle variazioni che le iniziali previsioni hanno subito; si parte cioè dall'ultimo assestamento di bilancio effettivo o anche solo contabile.
Abbiamo scelto invece la strada di non dare per scontate spese aggiuntive registrate nel corso del 2006 rispetto alle previsioni. Abbiamo dato ai singoli uffici comunali l'indicazione finanziaria (ma anche politica) che bisogna far conto sulle disponibilità prima che sulle esigenze. Si tratta di un criterio di contenimento della spesa corrente che intendiamo perseguire come obiettivo.
Abbiamo aggiunto un ulteriore elemento di chiarezza ma anche di responsabilità per i centri di spesa: il prevedibile (nel senso che siamo in grado di determinarlo con alta approssimazione già ora in 207 mila euro) avanzo di amministrazione del 2006 viene già inserito nel bilancio iniziale del 2007. È un criterio di trasparenza per le decisioni del Consiglio comunale, ma è - ancora una volta - un'indicazione per i centri di spesa sulla effettiva disponibilità di risorse, in modo che ciascuno sia responsabilizzato nelle priorità.
Entrate finalizzate agli investimenti
Oltre che novità, altre cifre che esprimono importanti conferme.
Comincio dalle conferme nel settore dell'entrata.
Si consolida l'impegno che l'amministrazione comunale mette nell'orientare sempre più l'attività del Comune nel settore degli investimenti. Le entrate per investimenti coprono già il 40 per cento del totale delle entrate. Una scelta virtuosa che vedremo anche nel capitolo della spesa.
Nella scomposizione dei due grandi capitoli di entrata, il dato più significativo è il 31,33 per cento di entrate derivanti dalla valorizzazione sia del patrimonio comunale non più finalizzato a servizi di interesse collettivo sia dalla valorizzazione territoriale determinata dal Comune, per la quale si chiede ai privati una compartecipazione.
Cala il peso dei mutui
Una conferma nel settore delle entrate (e delle relative spese correnti) si registra anche nel ricorso al credito. L'attuale amministrazione comunale di Cadoneghe ha deciso di evitare di finanziare le proprie opere attraverso l'assunzione di mutui. I due bilanci comunali del 2005 e del 2006 non hanno visto la contrazione di debiti. Prevediamo di consolidare questa scelta anche nel 2007.
Non si tratta solo di una "politica contabile", non vogliamo solo contribuire alla riduzione del debito pubblico italiano e al rispetto - per la nostra parte - del Patto di stabilità europeo.
Vogliamo prima di tutto provare a non scaricare sulle generazioni future il soddisfacimento delle esigenze di oggi: quando saranno in grado di votare, quando saranno in grado di amministrare, i bambini di oggi dovranno avere la più ampia libertà di decidere la loro vita senza le limitazioni che derivano dalle "cambiali" firmate dai loro genitori e dai loro nonni.
Si tratta di una solidarietà tra generazioni che è altrettanto significativa della solidarietà tra persone nella creazione del senso della comunità.
Sempre meno risorse anche dalla Regione
Sempre nel settore dell'entrata, un'altra conferma, chiara e politicamente decisiva è che le entrate sono sostanzialmente ormai solo entrate dirette del Comune. Le entrate derivate sono ridotte a ben poca cosa: su un totale di entrate correnti per 6 milioni 632 mila 211 euro, le entrate derivate dallo Stato o dalla regione non arrivano neppure a 260 mila euro.
Per i trasferimenti dallo Stato si tratta della conferma di un andamento che ormai possiamo considerare definitivo, indipendentemente dalle maggioranze governative.
Quello che più rammarica a questo punto è che anche la Regione Veneto attui una politica finanziaria centralistica e non promuova invece la compartecipazione dei Comuni alle attività.
Praticamente tutti i trasferimenti regionali al Comune di Cadoneghe sono in diminuzione; basta leggere qualche cifra: abbiamo una diminuzione di 23 mila euro (su 73 mila) nel trasferimento per l'assistenza ai minori; oppure una diminuzione di 4.500 euro su 65.500 per l'asilo nido.
Di fronte a questa impostazione riduttiva da parte della Regione e della conferma delle politiche nazionali in tema di finanza derivata, la redazione del Bilancio di Previsione per il 2007 esigeva un'attenta politica di analisi e razionalizzazione dei costi, in modo da conservare la stessa qualità e quantità di servizi, senza ricorrere ad aumenti dell'imposizione fiscale.
Ferme le tasse comunali
Le "grandi" imposte comunali, cioè l'Ici e l'addizione Irpef restano invariate per le famiglie di Cadoneghe.
La detrazione Ici di 300 euro sulla casa di abitazione, che fa di Cadoneghe il comune più virtuoso in Italia nel settore dell'Ici, rimane. Con questo meccanismo rimane l'esclusione dal pagamento di moltissime abitazioni principali.
Anche le aliquote delle abitazioni non sono toccate. Si procede ad una limitata razionalizzazione delle aliquote per gli edifici non residenziali e non produttivi: appunto più una razionalizzazione che un aumento vero e proprio, visto che l'incasso stimato da questa operazione è attorno ai 16 mila euro, cioè un euro all'anno in più di media per ciascun abitante di Cadoneghe.
Resta invariata anche l'aliquota dell'addizionale comunale Irpef, bloccata al 5 per mille. Questa è una scelta politica di grande rilievo che la Giunta propone al consiglio comunale.
Noi riteniamo giusta la scelta del governo nazionale di centrosinistra di restituire il federalismo fiscale e quindi la responsabilità e l'autonomia ai comuni. Mentre la Destra imponeva dall'alto, ora è possibile scegliere. L'aliquota dell'8 per mille, alla quale potremmo arrivare, significherebbe per il bilancio comunale di Cadoneghe un aumento di entrata pari a 600 mila euro annui. Non l'abbiamo applicata perché riteniamo che ci si debba misurare con le sfide che il governare richiede, ricercando entrate alternative, che non rendano ancora più pesante la situazione delle famiglie.
Condivisione degli "utili" urbanistici
La strada che perseguiamo anche con questo bilancio e che trova conferma nell'andamento degli ultimi anni, è sostanzialmente quella di una maggiore compartecipazione alle spese generali del Comune per chi investe e fa attività d'impresa con il territorio comunale. Oneri di urbanizzazione e accordi territoriali, come abbiamo visto all'inizio costituiscono una parte significativa delle entrate (il 40 per cento) in una logica che è insieme finanziaria e urbanistica: pensiamo infatti che la qualità della vita che anche l'intervento pubblico riesce a creare a Cadoneghe sia una componente del valore commerciale delle aree e dei fabbricati a Cadoneghe, per cui una parte di quel valore deve essere condiviso con tutta la comunità.
Con questo meccanismo viene coperta la prima e più consistente cifra di investimenti nel bilancio di Cadoneghe per i prossimi tre anni, che è costituita dalla messa in sicurezza del territorio contro i rischi idraulici e contro l'inquinamento (rete nuova delle acque bianche, rifacimento della rete di fognature). Si tratta di risposte a situazioni di difficoltà presenti, ma l'impegno finanziario che il Comune di Cadoneghe si assume va molto al di là della risoluzione di emergenze: sono lavori che rimedieranno fin da ora a situazioni che sono state create dalla generazione dei nonni e dei genitori con la profonda modifica del territorio.
La manutenzione è buona amministrazione
Questo impegnativo programma di "manutenzione territoriale" è anche il segno di intendere gli investimenti pubblici da parte dell'attuale amministrazione comunale di Cadoneghe: una buona amministrazione non si realizza solo con un'oculata spesa pubblica, ma anche con un'attenta gestione di quello che si è speso. Mi riferisco ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che fin dal suo primo anno l'attuale giunta ha avviato e che conferma anche nel 2007. Nel prossimo anno, ad esempio, proseguirà la messa a norma e a sicurezza degli edifici scolastici. Si tratta di spese impegnative, "straordinarie" nell'importo, che vanno fatte per evitare rischi ai ragazzi e alle scuole. Mi auguro che questo tipo di spese diventi "ordinario", cioè che il mantenimento dell'efficienza e dell'efficacia del patrimonio pubblico sia apprezzato dai cittadini tanto - se non di più - di un'opera nuova.
Le tariffe dei servizi locali
Il Comune non gestisce solo alcune imposte; il suo rapporto finanziario con famiglie e persone si concretizza anche attraverso le tariffe di alcuni servizi.
Il più generalizzato e il più costoso di questi servizi è la raccolta dei rifiuti. Il sostanziale blocco delle tariffe dell'asporto rifiuti per il 2007 è un risparmio reale per le famiglie. Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani ha messo i cittadini nella condizione di una fortissima differenzione dei rifiuti. Lo scarto del "secco non riciclabile", destinato alla discarica, è letteralmente crollato. Giustamente i cittadini si aspettano di essere "ripagati" e l'amministrazione comunale trasformerà questo comportamento virtuoso delle famiglie in "aumento zero" delle tariffe.
Per le tariffe di altri servizi si sono adottati criteri più generali e condivisi anche al di fuori di Cadoneghe. Ha fatto discutere l'adeguamento dopo molti anni delle tariffe di accesso all'asilo nido; bloccata la tariffa massima, la tariffa minima è stata portata a 150 euro mensili, di cui poco meno di 100 euro coprono le spese sostenute dal Comune per l'acquisto del pasto. Occorre in ogni caso sviluppare un dibattito sui contenuti e sui destinatari del welfare municipale, a Cadoneghe come altrove pensato negli anni Settanta ed oggi da adeguare alla diversa società.
Per intanto la giunta comunale è riuscita sostenere tutti i servizi comunali ai cittadini, anche quelli per i quali il quadro normativo non è ancora definito. Ad esempio, sono stati previsti in bilancio 15 mila euro per l'organizzazione dei centri estivi, anche se il relativo regolamento non è stato ancora approvato.
Tenendo fermi questi "investimenti" sulle persone, il bilancio di previsione per il 2007 di Cadoneghe conferma un'alta percentuale di spese per investimenti: si tratta di circa il 38 per cento, ma è una percentuale che non dice tutto; ben più alta risulterebbe se adottassimo i criterio di considerare investimenti anche l'efficienza della rete viaria (attraverso le manutenzioni) o le spese per la formazione e la cultura o quelle destinate all'ambiente.
Bilanciate attese e compatibilità
Non è stato e non sarà facile mettere insieme le attese e le esigenze delle famiglie, la progettualità necessaria per assicurare un futuro alla nostra comunità, le compatibilità con le politiche finanziarie italiane ed europee.
Era possibile "far quadrare" tutti questi conti cambiando le operazioni? Non lo escludo, tanto che non consideriamo concluso il nostro lavoro con l'approvazione del bilancio di previsione in tempo utile per il nuovo anno, ma continueremo a cercare di migliorare questi conti. Sta di fatto che a conclusione del dibattito politico e in comunale non sono state presentate proposte alternative, non sono stati proposti emendamenti al bilancio. Uno dei gruppi consiliari di minoranza si è astenuto nella votazione finale. Il voto contrario dell'altro gruppo di minoranza, oltre che dalle comprensibili motivazioni politiche, è stato motivato soprattutto dal dubbio che quanto scritto attraverso i numeri del bilancio sia raggiungibile.
Queste posizioni responsabilmente attente delle minoranze costituiscono una ragione ulteriore di impegno per la giunta comunale. Oltre che agli obiettivi ed ai progetti della maggioranza, dovremo cercare di rispondere alle attese e agli interrogativi delle minoranze.
Con questo spirito ci impegniamo a gestire un bilancio che abbiamo disegnato su misura delle persone di Cadoneghe: su misura delle loro possibilità (tenendo ferme le imposte locali e la tariffa dei rifiuti), su misura della loro vita (con servizi sociali e iniziative municipali che riducono alcuni pesi familiari), su misura del loro futuro (con la progettazione di un territorio complessivamente più sicuro).
Non è un'ambizione da poco, anche se non è un'ambizione "tradizionale", cioè orientata all'apparenza delle opere.
Come non è da poco l'indicazione che il bilancio contiene per l'amministrazione comunale: le risorse finanziarie sono quelle indicate in bilancio, occorre che i singoli comparti si strutturino in modo da spenderle al meglio, senza contare su risorse aggiuntive. Anche questa non è un'operazione facile; l'abbiamo intrapresa con un duplice obiettivo: ridurre la spesa corrente ed aggiornare i criteri con cui viene impiegata. Può darsi che un anno non sia sufficiente per questa operazione, anche perché non si vuole penalizzare nessun settore. Decisivo è però orientarci in questa direzione.