IL PONTE - Intesa civica per Cadoneghe
Un anno di cinque / Economia

13 GIUGNO 2005

Nessun taglio ai diritti dei cittadini
Nonostante la stretta finanziaria pretesa dal governo

di Tino Bedin
assessore all'economia

L'avvio della gestione finanziaria di questa amministrazione comunale è stato caratterizzato da una "stretta" aggiuntiva imposta agli enti locali dal Governo.
Tra i primi atti del nuovo consiglio c'è stato un indirizzo ai responsabili del settore finanziario per una gestione del decreto governativo che non penalizzasse i servizi. Questo indirizzo si è poi rivelato condiviso dagli orientamenti del governo, per cui l'impatto sui cittadini è stato assorbito.
In sede di redazione del bilancio preventivo per il 2005 abbiamo tenuto conto della manovra Finanziaria nazionale, con ulteriori limitazioni.
L'indirizzo politico e contabile è stato comunque quello di non ritoccare le imposte di competenza comunale e di conservare la scelta di esentare di fatto la casa di abitazione dall'Ici. L'altro orientamento è stato ed è quello di considerare investimenti non solo le spese in conto capitale materiale, ma anche "in conto capitale umano", nella convinzione che una società "sicura" è anche una società produttiva. Per questo parte dell'avanzo di amministrazione è stato impiegato per servizi alla persona.
Il bilancio preventivo per il 2005 è stato presentato ed approvato nei termini naturali, senza ricorrere alle proroghe pur consentite. Questo ha consentito di evitare rallentamenti nei progetti già approvati e nei programmi in corso.
L'approvazione del conto consuntivo ha costituito di fatto la prima occasione di un assestamento di bilancio, con una procedura che si ritiene produttiva in quanto consente sia alla giunta che al consiglio di avere periodicamente non solo il quadro finanziario dell'ente locale, ma anche il punto sulle necessità così da rispondere in tempo reale alle esigenze. Nel corso del primo anno l'amministrazione comunale si è fatta carico opportunamente di impegni assunti dall'amministrazione procedente, riuscendo a far fronte ad esigenze finanziarie o non del tutto preventivate o derivanti da spostamenti di capitoli. Anche a questo si è provveduto senza venir meno al principio dell'invarianza fiscale.
Anche per iniziative straordinarie, quali la progettazione della salvaguardia idraulica del territorio, sono state reperite le risorse.
Il servizio del Bilancio è ovviamente collegato non solo alle imposte ma anche alle tariffe. Su questo punto - che nelle scelte investe primariamente gli assessori competenti dei servizi e l'amministrazione nella sua collegialità - il Bilancio ha ritenuto e ritiene che debbano essere perseguiti due obiettivi:
- non ridurre il ricorso dei cittadini ai servizi collettivi a causa di una loro eccessiva onerosità in un momento di difficoltà per i bilanci comunali;
- evitare che attraverso le tariffe si attui una impropria politica di prelievo fiscale a carico di tutti.
Sulla base di questi obiettivi il Bilancio ha progettato l'assoluta invarianza finanziaria della trasformazione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani.
Ha anche collaborato alla revisione delle tariffe degli oneri di urbanizzazione, chiedendo che esse progressivamente corrispondano ai costi effettivi che i cittadini di Cadoneghe oggi pagano per interventi pubblici, in particolare di urbanizzazione secondaria.


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