IL PONTE - Intesa civica per Cadoneghe
Cittadinanza

27 AGOSTO 2006

Cooperazione familiare offerta dalla comunità
Integrazione nelle politiche pubbliche per la prima infanzia e per le persone anziane

di Tino Bedin
assessore all'economia

Dove è difficile vivere a Cadoneghe e altrove? In quanti ci ritroviamo nei "luoghi" in cui la vita è più fatica che opportunità?
La capacità di rispondere a queste domande misura l'attualità dello "stare insieme" dei cittadini di Cadoneghe: sia che lo esprimano nella loro comunità civica, il Comune, sia che lo vivano nelle loro associazioni, numerose, generose, variegate.
Più l'amicizia che il distintivo
Le vite difficili sono esigenti e non fanno distinzione nella richiesta di sostegno; mettono sullo stesso piano Comune, Parrocchia, associazione, volontariato personale. Ad un'anziana che non riesce ad andare al supermercato non importa proprio il "distintivo" di chi le porta la spesa a casa; le interessa che la pasta e il latte le arrivino con amichevole gentilezza, cioè né per carità né per diritto.
Questa anziana (e non solo lei, ovviamente) suggerisce un percorso che Amministrazione comunale e associazioni di Cadoneghe possono fare insieme. Finora il Comune ha sostenuto l'associazionismo, sia con strutture che con interventi finanziari; in alcuni casi lo ha promosso. Ora - senza diminuire queste politiche - è interesse pubblico che in un confronto con le associazioni, i gruppi strutturati, le parti sociali, il Comune-Comunità individui alcune politiche nelle quali lavorare insieme con il volontariato e con le associazioni.
Intervento comunitario
Partendo dalla generosa disponibilità associativa oggi presente a Cadoneghe e dalle politiche pubbliche già organizzate dal Comune, un ambito nel quale sperimentare politiche di comunità (comunali ed associative insieme) è indubbiamente quello della cooperazione familiare.
Faccio solo due esempi, anche se l'elenco è lungo e la maggior parte delle famiglie di Cadoneghe può scriverlo sulla base dell'esperienza diretta.
Con i nonni e con il nido
L'affiancamento ai genitori nella primissima infanzia dei figli è una necessità cui non riescono singolarmente a far fronte né le famiglie (con i nonni), né il Comune (con l'asilo nido), né la comunità (parrocchie e iniziative individuali). Il tema si è proposto con una certa acutezza proprio nell'estate da poco conclusa. È questo un settore nel quale con volontariato organizzato e associazionismo possono concorrere con il Comune a dare risposte più adeguate sia alle esigenze educative che alle capacità economiche dei genitori.
Dopo le collaboratrici straniere
La crescente riduzione dei tempi di ricovero ospedaliero (specialmente per le persone anziane) scarica sulle famiglie insostenibili compiti di assistenza ed a volte di cura. Si tratta di una situazione che si aggiunge alla "normale" cura delle persone anziane, che con generosità le famiglie fanno vivere nelle loro case.
Anche in questo caso le risposte singole sono insufficienti. L'assistenza domiciliare comunale, le collaboratrici familiari straniere, l'associazionismo caritatevole certamente sollevano molti pesi ma non tutti. Soprattutto occorre prepararsi come comunità al cambiamento inevitabile nel prezioso lavoro delle collaboratrici straniere. In questo caso una politica di comunità significherebbe coinvolgere Comune, famiglie, associazionismo, ma anche soggetti esterni a Cadoneghe (come l'Azienda socio-sanitaria) e associazioni non presenti (quelli dei lavori stranieri), allargando quindi il valore dell'iniziativa.


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