Cittadinanza
   16 FEBBRAIO 2006
Non solo destinatari di servizi sociali
La collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale
di Chiara Giacon assessore ai servizi sociali
L'assessore ai servizi sociali si occupa di tutto ciò che riguarda il sociale. Per sociale si intende la persona nei suoi aspetti economici, di relazione, di integrazione sociale all'interno di un nuovo gruppo. Insomma la persona deve sentirsi inserita totalmente nel nuovo luogo di appartenenza.
Per esempio, quando un nuovo cittadino chiede di far parte al comune di Cadoneghe, l'assessore deve aiutarlo ad accompagnarlo con l'ausilio delle assistenze sociali e del consultorio familiare, cercando di conoscerlo ed aiutarlo nel proprio progetto d'inserimento. In caso di problematiche evidenti si preoccupa, naturalmente, in collaborazione con i servizi territoriali competenti di inserirlo in progetti adeguati alle difficoltà evidenziate.
L'assessorato ai servizi sociali si occupa della persona in tutte le fasce d'età: dal neonato al bambino, all'adolescente, all'adulto fino ad arrivare all'anziano. Per ogni fascia d'età ci sono dei progetti, sia come prevenzione sia come cura. Ci saranno delle strategie che prevedono degli interventi in modo da poter accompagnare ciascuna persona in un cammino di vita autonomo e dignitoso.
È chiaro però, che questo assessorato è di difficile gestione perché le persone sono molteplici per specificità e per numero. Infatti, molto spesso si presentano delle difficoltà che non sono sempre di facile risoluzione ed i tempi sono piuttosto lunghi.
Partendo dal fatto che oggi la società pensa che tutto si possa risolvere velocemente e con il denaro, in tutto questo tipo di lavoro, la velocità non può sussistere ed il denaro è un elemento importante ma non è l'unico. Infatti, l'assessore ha assunto questo ruolo consapevole che i disagi presentati dalle persone non sono di facile soluzione.
La buona volontà, la chiarezza e la trasparenza del lavoro deve essere però accompagnato da una forte collaborazione con la persona in situazione di svantaggio. Senza questo grande elemento non si possono raggiungere risultati positivi.
Prima di tutto come collaborazione, si intende pazienza, scambio di idee costruttive e tolleranza per i tempi di attuazione; non solo l'assessore non è l'unico tramite che può migliorare la situazione, anche la persona interessata deve rendersi disponibile ad ascoltare e a mettere in atto tempestivamente i consigli ricevuti. Molto spesso l'assessore chiede grande collaborazione alla persona bisognosa e non viene corrisposta. Quindi, la persona non deve rimanere in attesa che l'amministrazione compia il suo lavoro, ma è fondamentale che ci sia una coesione di forze.
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