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I vantaggi per Cadoneghe dal "sistema orbitale della grande Padova"
Il Metrobus deve passare il Brenta
Potranno finalmente essere finanziati anche i due nuovi ponti in zona Castagnara di Paolino Beccaro
Tutti ormai devono prendere atto che i due problemi della Mobilità e della qualità della vita vanno affrontati con urgenza e con scelte condivise dai cittadini e dalle amministrazioni del territorio.
L'accordo di programma promosso a dicembre 2001, da parte della Provincia con gli enti territoriali e la Società Autostrade, molto opportunamente prevede lo studio preliminare del "sistema stradale orbitale della grande Padova". Tutto questo significa prevedere la grande circonvallazione dell'area padovana a tutt'oggi mancante. In particolare per l'area Nord-Est significa continuare (partendo dal futuro casello di Mestrino-Villafranca Padovana) la circonvallazione attraverso il territorio di Limena, Vigodarzere, Campodarsego, Cadoneghe, Vigonza.
Certamente è questa una scelta strategica condivisibile per evitare al territorio urbano dei vari centri di essere attraversato dal traffico pesante e in generale da quello di transito. È indubbiamente questa una scelta che si coniuga con il miglioramento della qualità della vita e per questo va realizzata nel migliore dei modi: in particolare per il nostro comune tenendo presente e dando risposte positive agli altri due temi in oggetto: viabilità nodo della Castagnara e rete Metrobus per un servizio di trasporto pubblico efficiente.
Riguardo alla rete del Metrobus crediamo sia dimostrata la necessità che questa linea di servizio pubblico venga prolungata a nord del Brenta fino a Cadoneghe in modo da integrare il servizio di trasporto fornito dalla linea del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale passante per la stazione di Vigodarzere.
L'altro problema viario che può finalmente trovare una razionale soluzione (condivisa da tutti gli enti Provincia di Padova e comuni di Padova, Vigodarzere e Cadoneghe) è il così detto nodo della Castagnara, che ottenendo in questo ambito la possibilità di finanziamento, potrà essere sviluppato secondo le linee già da tempo sostenute e cioè con due ponti uno nuovo sul Muson e uno ristrutturato sul Brenta (attuale ponte ferroviario). Su questa linea noi invitiamo tutti a fare la loro parte affinché burocrazia, campanilismi o interessi di parte non rallentino i tempi per queste decisioni fondamentali per il nostro territorio.
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